Aca ed i dubbi sulle analisi: «non c’è inquinamento a Torre de’ Passeri»

Alessandro Biancardi

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TORRE DE’ PASSERI. «Le analisi dell’Arta e della Asl, gli unici Organi competenti per la certificazione della potabilità dell’acqua, hanno confermato la totale assenza di esacloroetano e di altre sostanze inquinanti nell’acqua che sgorga dalla fontanella in Piazza Papa Giovanni XXIII a Torre de Passeri». LA DISCARICA DI BUSSI SUL TIRINO A “COMINCIAMO BENE” DI RAI TRE
Lo ha ufficializzato stamane il presidente dell'Aca Bruno Catena appena ricevute le analisi eseguite dai laboratori Arta e Asl su campioni di acqua erogata a Torre de Passeri.
Dopo la polemica a distanza di ieri tra Wwf e Aca oggi la società che gestisce il servizio idrico in tutta la Val Pescara rende noti altri dati che dovrebbero tranquillizzare gli utenti.
«I controlli – ha spiegato il presidente Catena - sono stati conferiti dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Torre de' Passeri Linari a causa dei risultati preoccupanti delle analisi eseguite da un privato cittadino. Risultati che comunque avevano suscitato perplessità visto che gli esami, dallo scorso settembre, vengono eseguiti quotidianamente da Asl e Arta che non hanno mai rilevato problemi. Gli esami condotti da Arta e Asl, gli unici Enti competenti per legge in materia di potabilità dell'acqua, hanno ora confermato e dimostrato che i parametri di esacloroetano e di tutte le altre sostanze tossiche, che peraltro sono monitorati quotidianamente dal settembre scorso, sono ben al di sotto dei parametri stabiliti dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Istituto superiore della sanità. Messi a confronto, i valori dell'esacloroetano riscontrati da Arta e Asl non corrispondono a quelli trovati dalle analisi del privato cittadino».

I VALORI

Questi nel dettaglio i risultati: gli esami effettuati il 25 ottobre 2007 dall'Arta hanno evidenziato una quantità di esacloroetano pari a -0,05 µg/l, considerando che il limite stabilito dall'Organizzazione mondiale della sanità e dell'Istituto superiore della sanità è di 1 microgrammi/litro, quelli del privato cittadino, invece risultano pari a 5070,0 ng/l.
La stessa divergenza si riscontra anche nelle analisi effettuate il 27 novembre 2007 che evidenziano, nei dati Arta -0,05 µg/l di esacloroetano a fronte dei dati del privato cittadino pari a 4419,2 ng/l di esocloroetano.

CONFLITTO DI ANALISI?

«Le analisi fornite dall'utente di Torre de' Passeri – ha aggiunto il presidente Catena - lasciano perplessi non solo per la evidente incongruenza con i dati dell'Arta, unico Ente preposto al controllo della qualità dell'acqua, ma anche perché sul documento, (un foglio anonimo battuto al computer e che l'Aca può produrre in quanto né è in possesso), in effetti non compaiono né il nome del laboratorio, né del chimico abilitato che avrebbero eseguito le analisi, né tanto meno la metodica utilizzata. Pertanto, sarebbe auspicabile che i privati cittadini, come le pubbliche amministrazioni, si rivolgessero agli Enti competenti quali Arta e Asl per verificare la potabilità dell'acqua che bevono. Ritengo – ha continuato il presidente Catena – che essendo l'acqua un bene pubblico e vitale, essa non debba essere strumentalizzata né per creare paure ingiustificate né tanto meno per giochi politici».
«Intanto esprimo preoccupazione e perplessità in merito alle dichiarazioni dell'onorevole Maurizio Acerbo- ha aggiunto il presidente Catena -: l'esponente politico ha infatti affermato che già dal 2004 si era a conoscenza dell'esistenza di una discarica di rifiuti tossici sul territorio di Bussi e, quindi, dei possibili problemi sui pozzi Sant'Angelo. A questo punto mi chiedo perché se l'onorevole Acerbo era personalmente a conoscenza della presenza di tale discarica già nel 2004 (sue dichiarazioni) non lo ha denunciato per tempo agli Organi competenti, ma ha atteso altri tre anni? Personalmente non potevo essere a conoscenza di documenti o atti del 2004 visto che ho assunto la presidenza dell'Aca solo nel maggio del 2005. Apprezzo piuttosto che l'onorevole Acerbo sia uscito finalmente allo scoperto, rivelando la guerra politica che sottende alla querelle sulla potabilità o meno dell'acqua, e lo ha fatto quando, forse con una gaffe, ha legato la mia permanenza all'Aca al suo appoggio alla giunta D'Alfonso a Pescara in occasione delle prossime primarie. In sostanza, se non mi mandano via, il suo partito correrà da solo».
Almeno si ritorna a parlare di quello che a distanza di oltre sei mesi rimane uno tra i più grandi misteri abruzzesi.

15/01/2008 15.37
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13336]IL DOCUMENTO DELL'ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA'[/url]
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LA DISCARICA DI BUSSI SUL TIRINO A “COMINCIAMO BENE” DI RAI TRE

BUSSI. Questa mattina, il presidente regionale di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo ha raccontato nella trasmissione televisiva Cominciamo Bene RAI3, condotta da Fabrizio Frizzi ed Elsa Di Gati, la triste storia delle discariche abusive rinvenute dal Corpo Forestale dello Stato e del conseguente inquinamento del fiume Pescara e delle falde acquifere.

Nel pieno dell'emergenza rifiuti che ha colpito Napoli e la Campania, Cominciamo Bene RAI3 ha dato spazio all'emergenza ambientale del centro pescarese soffermandosi, oltre che sulla vicenda dei rifiuti tossici, anche sull'impatto che le discariche del polo chimico bussese hanno determinato sulle acque destinate al consumo umano di circa 400.000 abruzzesi e riconosciute dall'Istituto Superiore di Sanità «non idonee al consumo umano».
Sono state inoltre, espresse considerazioni e valutazioni sul futuro dell'area che, a detta dell'Associazione Ambientalista, «punta a superare sempre più la crisi industriale sacrificando la qualità ambientale e la salute dei cittadini, continuando a concentrare pericolosissime sostanze tossiche sul più importante acquifero abruzzese».
La trasmissione tuttavia, non è stata vista dagli abitanti di Bussi in quanto, un imprevisto e mal comunicato black aut, ha privato il paese di energia elettrica per tutto il corso della mattinata.
Per ovviare a tale improvviso disguido, Legambiente sta programmando un incontro pubblico di informazione e confronto sul futuro industriale di Bussi e della Val Pesacara.

15/01/2008 15.44