Arrivati i tir di spazzatura. Non si smorzano tensione e polemiche

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Sono attesi alle 12 di oggi i primi 4 autocompattatori provenienti dalla Campania che conferiranno i rifiuti nella discarica "Cerratina" di Lanciano. Si tratta dei primi mezzi che per 4 mesi - il tempo dell'emergenza decretato dal Governo - scaricheranno circa 120 tonnellate al giorno di pattume nell'impianto frentano per un totale di 15 mila tonnellate. Fino a ieri sera l'impianto era presidiato da circa 20 militanti di Forza Nuova decisi a bloccare pacificamente i mezzi provenienti dalla Campania.

LANCIANO. Sono attesi alle 12 di oggi i primi 4 autocompattatori provenienti dalla Campania che conferiranno i rifiuti nella discarica "Cerratina" di Lanciano. Si tratta dei primi mezzi che per 4 mesi - il tempo dell'emergenza decretato dal Governo - scaricheranno circa 120 tonnellate al giorno di pattume nell'impianto frentano per un totale di 15 mila tonnellate. Fino a ieri sera l'impianto era presidiato da circa 20 militanti di Forza Nuova decisi a bloccare pacificamente i mezzi provenienti dalla Campania.


Oggi a L'Aquila incontro della maggioranza in Regione sul soccorso alla Campania. Intanto sulla questione rifiuti dalla Campania alla discarica di Cerratina a Lanciano si sta alzando lo scontro politico. E Atri si candida per la realizzazione di un termovalorizzatore. La Cdl: «finita l'epoca delle discariche. Bisogna essere lungimiranti».
Una giornata decisiva quella di oggi, quindi per definire le strategie e Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra democratica chiedono a chiare lettere di non dare seguito «alla finta scorciatoia dell'incenerimento».
Alle ore 11,30, Del Turco incontrerà a palazzo Centi, all'Aquila, i presidenti delle quattro Province abruzzesi per discutere delle problematiche infrastrutturali. Nel pomeriggio, alle 15, sempre a palazzo Centi, il governatore ha in programma una riunione di maggioranza che si occuperà di Piano sanitario ed emergenza rifiuti.
«L'Abruzzo ha da poche settimane approvato un ottimo piano regionale dei rifiuti», sostengono i portavoce regionali Marco Gelmini (Rc), Fiorella Zabatta (Verdi), Antonio Macera (Pdci) e Gianni Melilla (Se) «che, se attuato, aiuterebbe la nostra regione ad uscire dall'arretratezza di un sistema di gestione che la vede, soprattutto per l'inconsistenza della raccolta differenziata (un misero 16%), tra le peggiori realtà italiane».
La sinistra perciò si dice pronta a condividere «l'approccio della solidarietà alla Campania, ma con accortezza e lungimiranza. L'Abruzzo dovrà fare la sua parte per affrontare un problema nazionale, ma senza mettere a rischio di emergenze la popolazione abruzzese e senza scorciatoie».
In coerenza con il piano regionale dei rifiuti, i rappresentanti ribadiscono «il secco no all'incenerimento. Attuiamo il piano in tempi brevissimi, realizzando tecnologie più moderne anche per lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili e la costruzione, se necessaria, di nuovi impianti che utilizzino avanzate tecnologie».

AN LANCIANO: «NO AI RIFIUTI A CERRATINA»

Il partito di Alleanza Nazionale a Lanciano si mobilita e si dice pronta a sostenere «ogni forma di protesta ed iniziativa a difesa del territorio frentano contro l'ennesima decisione scellerata ed inopportuna del governo regionale di Del Turco».
An, così, ha deciso di chiedere al Comunale di Lanciano la convocazione di un consiglio comunale straordinario sull'argomento.
«Contestualmente chiediamo», illustra il partito, «che nella assemblea straordinaria dei 53 sindaci soci del Consorzio comprensoriale di smaltimento, convocata lunedì prossimo, si valuti la possibilità di bloccare il provvedimento di conferimento dei rifiuti campani nella discarica di Cerratina».
La questione, spiega Marco Di Giovanni, «non è soltanto un problema politico, che ancora una volta mette in crisi il nostro territorio a causa di decisioni politiche sbagliate ed immotivate, ma presenta anche un profilo ambientale e di salute pubblica per i nostri
cittadini: è inaccettabile che non vi sia nessuna garanzia sulla provenienza e sulla tipologia delle 15.000 tonnellate di rifiuti che verranno conferiti a Cerratina».

PERCHÉ IN ABRUZZO 15 MILA TONNELLATE?

«La solidarietà è certamente un valore nobile e pertanto apprezzabile, lo è meno se mercificata per acquisire crediti nei confronti del governo nazionale, esigibili per altri fini o magari addirittura per coltivare ambizioni personali», ha commentato invece Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An e consigliere regionale.
Di Stefano ha ribadito di non condividere la «decisione assunta da Del Turco in piena solitudine. E' solo il presidente e non il monarca».

Anche l'Arta, ha espresso il proprio parere contrario e la stessa Giunta Regionale, con delibera n. 1190 del 23 novembre 2007, aveva manifestato piena coscienza della situazione.
E se si considerano le quantità di rifiuti che le Regioni disponibili si sono impegnate a smaltire (Piemonte 5000 tonnellate, con parere contrario della Provincia; Liguria 1000, con parere contrario della Provincia; Toscana 4000; Emilia Romagna 5000; Molise 3000; Lazio 5000; Calabria 1500; Sicilia 1500) la domanda sorge spontanea: «perché l'Abruzzo ben 15000?», domanda Di Stefano. «Una quantità di tre volte superiore a quella del Lazio e dell'Emilia Romagna. Si tratta solo di
4 mesi, termine peraltro della nomina assegnata a De Gennaro? Ma la Campania non ha termovalorizzatori e in 4 mesi non si realizzano nuove discariche».
E Di Stefano domanda ancora: «chi garantisce su che tipo di rifiuti arriverà? La regione Lazio, al riguardo, ha posto dei limiti ben precisi, perché l'Abruzzo non ha fatto altrettanto? E perché Gerardini, che ha firmato per portare 15.000 tonnellate di rifiuti in Abruzzo, ha cambiato idea? Ha avuto pressioni? E Caramanico cosa ne pensa? Cosa sta facendo in Australia in questi giorni? Forse pensa di aprire lì un termovalorizzatore?»

VERDI: LA SOLIDARIETA' NON DIVENTI ALIBI PER COSTRUIRE TERMOVALORIZZATORI

«E' condivisibile la solidarietà che l'Abruzzo ha dimostrato alla Campania ma non si deve trasformare in una occasione per costruire un inceneritore, e per aggirare il Piano Regionale dei rifiuti, altrimenti diventa sciacallaggio». Questo il commento del consigliere regionale dei Verdi Walter Caporale. «Infine la solidarietà della Regione Abruzzo deve coinvolgere tutto il territorio regionale e non soltanto la città di Lanciano».

TERMOVALORIZZATORE AD ATRI, LA CDL SI CANDIDA

Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha sottolineato la necessità di realizzare un termovalorizzatore anche in Abruzzo. Atri potrebbe essere candidata ad ospitare tale tipo di struttura.
«Già nella stesura del programma per le prossime amministrative», ricordano gli esponenti della Cdl, «le forze del centro destra avevano affrontato il problema della discarica optando per la creazione un termovalorizzatore con torcia al plasma. La costruzione di tale struttura, permetterebbe la termovalorizzazione nel Comune di Atri, la produzione di energia elettrica per l'illuminazione pubblica e di materiali per il rifacimento del manto stradale.
Inoltre, l'elevatissimo budget realizzato, sarebbe reinvestito nella chiusura e bonifica della discarica, nelle opere pubbliche, sociale, cultura».
L'insieme di questi elementi ha convinto il centrodesta a lanciare l'invito al Presidente Del Turco perchè valuti la realizzazione di tale impianto di termovalorizzazione nella città di Atri.
«La scelta di Atri, potrebbe essere strategica perché ubicata in Provincia di Teramo, dove ormai le discariche sono state quasi tutte chiuse».
«È ormai finita l'era delle discariche», sostengono i rappresentanti della Casa delle Libertà, «occorre agire con lungimiranza. La scelta del termovalorizzatore, rappresenta la propensione strategica e innovativa rivolta al futuro».

14/01/2008 9.43

ARRIVATI I RIFIUTI

Sono arrivati come era previsto i 4 tir contenenti i rifiuti provenienti dalla Campania.
L'ingresso della discarica è stato presidiato da circa 20 mezzi delle forze dell'ordine, tra polizia e carabinieri in assetto antisommossa. L'arrivo è stato accolto con applausi polemici dagli
esponenti di Forza Nuova, presenti sul posto da venerdì notte e che anche stamani avevano predisposto un sit-in pacifico.
Nessuno scontro, quindi, a differenza di quanto è accaduto nelle altre regioni di Italia, ma non per questo l'Abruzzo sembra proprio entusiasma di questa “collaborazione” con la Campania.
E questa mattina il presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti ha detto di «accogliere con grosso sacrificio questa ultima richiesta, chiedendo comunque che i quantitativi di rifiuti provenienti da Napoli vengano ridotti, rispetto a quelli preventivati, e soprattutto che siano rifiuti non pericolosi e preventivamente vagliati per lo smaltimento definitivo».
Già in precedenza la Provincia di Chieti aveva dato una mano nella gestione dei rifiuti per le
emergenze di Pescara, Montesilvano, Alba Adriatica, Tortoreto e L'Aquila che, tra l'altro, ancora oggi utilizza l'impianto di Cerratina.
«Pur in presenza di volumetrie che ad oggi non destano preoccupazione», ha sottolineato ancora Coletti, «non possiamo continuare per il futuro a rispondere alle esigenze di tutta la Regione e oggi anche da fuori regione».
Coletti ha chiesto che la disponibilità della Provincia di Chieti, venga tenuta in debito conto nel momento delle decisioni che attengono agli interventi di sostegno e di sviluppo del
territorio.
Per il presidente della Confcommercio della provincia di Chieti Angelo Allegrino «è arrivato il momento di rivedere la programmazione regionale in tema di rifiuti e di pensare ad altre strade,
compreso il termovalorizzatore».
A Cerratina è già in funzione dal giugno 2005 un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas con una capacità di 10 milioni di kilowattora, il più grande della regione.
«Una centrale - aggiunge Allegrino - in grado di soddisfare il consumo di energia di 500 famiglie. Un termovalorizzatore potrebbe aumentare enormemente questa capacità, offrendo un servizio a quelle imprese che rappresentano uno dei pilastri dell'economia regionale».

D'ALFONSO: «APPOGGIO LA SCELTA DI DEL TURCO»

«Di fronte all'emergenza campana non si potevano chiudere le porte dell'Abruzzo alla solidarietà per una regione intera in difficoltà e per una popolazione che vive una situazione in molti casi drammatica». Lo afferma il segretario regionale del Pd, Luciano D'Alfonso in una nota diffusa alla stampa.
«La polemica politica innescata dalle forze di centrodestra – rileva l'esponente politico - infiamma inutilmente animi». D'Alfonso assicura di approvare la scelta fatta dal presidente della Regione Ottaviano Del Turco, «in linea - osserva D'Afonso - anche con l'appello dal Presidente del Consiglio Prodi e con il piano operativo del commissario De Gennaro. Come condivido il suo aver posto prima di altri Presidenti il tema delle condizioni e della quantità».
14/01/2008 14.41

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13257]LA SITUAZIONE (CRITICA) DELLE DISCARICHE IN ABRUZZO[/url]