Rifiuti, Legambiente: «due chili di meno per uscire dall'emergenza»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Due chili di meno di spazzatura. E’ la mobilitazione lanciata da Legambiente e Eco dalle Città che invita gli italiani a ridurre di almeno due chili a testa la spazzatura destinata nei prossimi giorni alle discariche. E intanto a Rocca San Giovanni il sindaco promette battaglia: «la Regione ritiri la delibera per la nuova discarica di contrada Pocafeccia» 15MILA TONNELLATE IN ARRIVO DALLA CAMPANIA
Due chili di rifiuti in meno, ottenuti diminuendo i piccoli sprechi quotidiani o incrementando con maggiore attenzione la raccolta differenziata, possono creare in poche settimane quello spazio in discarica necessario ad accogliere il surplus di rifiuti campani senza nessun aggravio per gli impianti di smaltimento.
La compensazione alle 15.000 tonnellate di rifiuti provenienti per 4 mesi dalla Campania si traduce in uno sforzo simbolico di riduzione di rifiuti conferiti in discarica per ogni abruzzese pari 11 kg di rifiuti, l'equivalente di solo 95 grammi quotidiani a testa; un impegno minimo che determinerebbe un aumento annuale della percentuale di raccolta differenziata di circa il 3%.
«In Abruzzo produciamo in media più di 1,3 kg di spazzatura al giorno – sostiene Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo; se nei prossimi 4 mesi ogni cittadino abruzzese risparmiasse alle proprie discariche 95 grammi di spazzatura al giorno, l'equivalente di una bottiglietta in vetro di un aperitivo, si diminuirebbe la pressione sulle discariche dell'intero quantitativo di rifiuti importati dalla Campania».
«Differenziare più di quanto facciamo quotidianamente e ridurre per quanto possibile i nostri rifiuti, è una dimostrazione – prosegue Luzio Nelli della segreteria regionale di Legambiente - di solidarietà civile e soprattutto una prova che sappiamo e possiamo fare di meglio di quanto fatto finora».

E ROCCA SAN GIOVANNI NON VUOLE LA DISCARICA


E il grande fermento generale sulla questione dei rifiuti ha portato ieri il sindaco di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, a chiedere alla Regione di bloccare la realizzazione della discarica nel suo comune.
In relazione, infatti, a quanto previsto nella deliberazione della Giunta Regionale del 23 novembre 2007, n. 1190, Di Rito ha richiesto alla Giunta Regionale d'Abruzzo la revoca della stessa deliberazione.
La località indicata dalla Giunta Regionale è quella di Contrada Pocafeccia che – sottolinea oggi il sindaco - «è una zona a ridosso del centro abitato in cui non vi è mai stata una discarica, rientra nell'Area del sito di interesse comunitario “Fosso delle Farfalle” ed è attraversata da un corso d'acqua regolarmente censito».
Inoltre sempre contrada Pocafeccia «è inclusa nel territorio della Riserva Regionale Naturale Grotta della Farfalle istituita con Legge regionale 5/2007.
In caso di mancata revoca del provvedimento regionale, l'amministrazione cittadina provvederà ad impugnare la stessa deliberazione regionale presentando ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale e «porrà in essere tutte le azioni possibili di contrasto per evitare l'eventuale individuazione di altri siti come la riapertura di siti precedentemente utilizzati».
12/01/2008 10.12