Centro Oli. Quarta sollecita summit per impatto ambientale

Alessandro Biancardi

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Centro Oli. Quarta sollecita summit per impatto ambientale
ORTONA. Per il segretario generale della presidenza della Regione «necessario confrontare i dati Eni con quelli del Mario Negri»
Una conferenza di servizi urgente con tutti i soggetti competenti per confrontare i dati dell'Eni con quelli emersi dallo studio del Mario Negri sud a proposito dell'impianto del Centro Oli di Ortona.
A sollecitarla è il Segretario generale della Presidenza della Regione, Lamberto Quarta, che con una nota indirizzata alla Direzione regionale dell'area parchi, territorio, ambiente ed energia evidenzia come i dati forniti dall'Eni spa siano sensibilmente diversi da quelli riportati nello studio elaborato dal Mario Negri sud.
In particolare lo studio doveva servire ad esaminare l'impatto ambientale e le ricadute economiche ed ambientali del progetto.
«Lo studio del Mario Negri sud- ha commentato il Segretario generale - mi è stato recapitato solo il 31 dicembre, alle 17, dall'amministrazione provinciale. Dopo averne preso visione e, considerati i giorni festivi, ho fatto valutare i dati da alcuni esperti e, conseguentemente, oggi, d'intesa con il presidente della Regione, ho inviato una richiesta di convocazione urgente della Conferenza di servizi per esaminare e confrontare i dati emersi dai due studi presentati».
Secondo Quarta, dopo la lettura dei documenti, «nel lavoro elaborato dal Mario Negri Sud si evidenzia una diffusione e una ricaduta al suolo di inquinanti che rientra, comunque, nella norma anche se, in questo caso, i dati sono superiori a quelli dell'Eni. Tuttavia è interesse della Regione- ha proseguito Quarta - assicurare la massima attenzione alla salvaguardia della salute pubblica, svolgere un approfondimento ulteriore confrontando le diverse metodologie di analisi richiedendo eventualmente un ulteriore approfondimento, per esempio, da parte dell'Enea».
In sede di Conferenza di servizi potrà essere necessario un aggiornamento del progetto industriale per attenuare la concentrazione di inquinanti e suggerire l'utilizzo eventuale di tecnologie più moderne tese ad abbattere ulteriormente le immissioni in atmosfera.
Si parla dunque di aggiornamento e non si ipotizza la possibilità di far saltare il progetto.
In ultima istanza Quarta ritiene opportuno considerare anche l'ipotesi di ubicare nel sito interessato una centrale di monitoraggio atmosferico rispondente ai criteri del sistema regionale della qualità dell'aria, da connettere, eventualmente al Sira (Sistema informativo regionale ambientale) attualmente affidato all'Arta.
«Tuttavia - ha concluso il Segretario generale - ribadiamo la volontà della Regione di assicurare per quanto di competenza, il controllo e la difesa del territorio e della salute dei cittadini come elemento centrale nella nostra strategia programmatica»
08/01/2008 15.56