Vertenza Bluradia, si studia una ulteriore cassa integrazione

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Incontro con le istituzioni, questa mattina, in Provincia, per esaminare la grave situazione della Bluradia Italia di Colonnella, che ha comunicato l’intenzione di voler cessare l’attività. Sono a rischio 200 posti di lavoro.
Nel corso della riunione, una rappresentanza dei lavoratori ha manifestato davanti alla sede della Provincia.
Il servizio relazioni industriali dell'ente sta verificando la possibilità di trovare strumenti alternativi ai licenziamenti, come ad esempio un ulteriore ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria, tenendo conto delle eventuali esigenze dei lavoratori di avere accesso a nuove opportunità occupazionali.
«Poiché è imminente la scadenza della cassa integrazione siglata il 15 gennaio 2007, da subito, di concerto con gli assessori regionali Fabbiani e Bianchi e con il Ministero de Lavoro», afferma l'assessore provinciale alle politiche del lavoro Francesco Zoila, «ci impegneremo a ricercare possibili soluzioni, che possano alleviare il disagio dei lavoratori nella fase successiva alla fine della cassa integrazione».
A tal proposito, essendo necessario un ulteriore periodo di verifica, le parti torneranno ad incontrarsi il prossimo 15 gennaio.
Erano presenti il responsabile del Servizio relazioni industriali Paolo Rota con Pierluigi Babbicola; Rita Rossi, dirigente dell'assessorato alle Attività produttive della Regione Abruzzo; per la Bluradia Italia S.r.l., il direttore generale Francesco Dattoli, assistito da Luciano De Remigis e Fabrizio Spadaro, rispettivamente vice direttore e funzionario di Confindustria Teramo; la Rsu aziendale assistita da Franco Di Ventura (Cgil Teramo), Paolo Guglielmi (Cisl di Ascoli Piceno), Luciano Biancucci (Cgil di Ascoli Piceno), Alessandro D'Isabella (Uil) e Giampiero Dozzi (Cgil Teramo).
08/01/2008 15.15