Taxi, aumenti del 18%. Codici: «fondamentale la ricevuta»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’associazione dei consumatori Codici invita i cittadini a richiedere la ricevuta fiscale. In caso di chiamata taxi, «attenzione al prezzo segnato sul display del tassametro».
E' iniziato ieri l'adeguamento dei tassametri che consentirà l'immediata applicazione del 18 per cento in più sulle corse. «Il nuovo piano tariffario deliberato lo scorso dicembre dalla Giunta non va a favore dei cittadini, sconvolti già dai rincari di diverse categorie», commenta il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli.
L'associazione Codici ha sempre manifestato il suo disappunto in merito al provvedimento in oggetto.
Pertanto, invita i cittadini che utilizzano il servizio taxi «a richiedere sempre la ricevuta fiscale e a fare attenzione ai costi segnati sul display del tassametro in caso di chiamata taxi». Il diritto di chiamata taxi non va pagato a parte, ma è un tetto massimo.
Ad esempio, se il taxi arriva entro cinque minuti, la chiamata costa 2,00 a cui va sommato lo scatto di partenza di 2, 80 , di giorno.
Tuttavia, può capitare che il tassametro segni più di quanto previsto.
In questo caso, l'utente ha il diritto di chiedere la sottrazione della quota in più.
Inoltre, Codici invita i cittadini, in seguito agli aumenti, «a boicottare il servizio taxi, scegliendo al suo posto altri mezzi di trasporto»: questo è «un segnale di protesta rispetto ad una decisione che lede i diritti dei consumatori».
08/01/2008 15.00