Università di Chieti nel cuore della città. Oltre 5 mila i sì alla proposta

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sono stati presentati i risultati della raccolta di firme a sostegno della localizzazione di una o più facoltà universitarie nella parte alta della città di Chieti. Oltre 5 mila le firme raccolte. Anche l’arcivescovo Bruno Forte favorevole all’iniziativa.
Alessandro Marzoli, consigliere comunale della Margherita e promotore del Comitato “ L' Università anche in Centro” ha ringraziato i tantissimi cittadini (tra cui anche molti assessori, consiglieri comunali e professionisti ) e studenti che hanno dato il loro sostegno all' iniziativa e tutte le associazioni e i commercianti che hanno partecipato alla raccolta.
L' obiettivo iniziale di 3.000 firme è stato ampiamente superato con un risultato finale ben oltre le aspettative.
«Sono state infatti 5.196 le firme contate alla fine», racconta entusiasta Marzoli, «ma al di là del dato numerico è importante sottolineare come si siano riusciti a creare, anche ascoltando pareri contrari e opinioni diverse, un' ampia discussione ed un costruttivo dibattito sulla possibilità di riportare facoltà universitarie nella parte alta della città di Chieti».
Ultima adesione, ma soltanto in ordine di tempo, è arrivata dall' Arcivescovo Monsignor Bruno Forte che ha scritto di suo pungo il suo sì alla proposta: «aderisco con convinzione all' iniziativa», ha spiegato Forte, «perché ne riconosco la fondatezza nell' esigenza di una rinnovata utilizzazione di Chieti alta, che un polo universitario potrà assicurare, ricevendone a sua volta benefici. Benedico quanti si impegneranno a tale scopo».
L' Arcivescovo si è poi detto disponibile a fare da mediatore tra rettore e amministrazione comunale.
Durante la conferenza è stata proposta dal comitato come sede ideale per l' università in centro la struttura dell' Ex Ospedale Militare all' interno della Villa Comunale, nel cuore della città di Chieti. Ma non è da scartare, secondo gli ideatori, l' ipotesi dell' ex ospedale San Camillo, «location un po' più decentrata il cui impiego dovrebbe eventualmente essere affiancato da un migliore e più rapido collegamento pubblico con il centro storico e con la parte bassa della città».
Si attende ora una presa di posizione specifica da parte dei vertici dell' Università D' Annunzio e dell' amministrazione comunale, «una risposta ai tanti cittadini che apponendo la loro firma sui moduli hanno dimostrato che l' esigenza di vedere l' università anche in centro è stata una giusta percezione, interprete di un sentimento diffuso in città».
I plichi con le firme sono stati consegnati alla segreteria del rettore (che però non ha ancora ricevuto il comitato ) e al sindaco Francesco Ricci, che ha già dichiarato di essere impegnato sulla questione sin dall' inizio del suo mandato (era uno dei punti del suo programma elettorale, ma anche dei programmi di altri candidati sindaco ) e che si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere presto con l' Università un accordo in merito, «sempre salvaguardando il bellissimo campus di via dei Vestini che sarà comunque potenziato da alcune strutture realizzate nell' operazione Villaggio Mediterraneo».

29/12/2007 9.46