«Un mutuo fino al 2020 ma la strada per San Silvestro è già a pezzi»

Alessandro Biancardi

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IL CASO. PESCARA. La strada di San Silvestro fatta a regola d'arte? Forse, ma Eugenio Seccia consigliere della Circoscrizione 1 e presidente del Circolo della libertà G. D'Annunzio lancia l'allarme.
«Presso la Cassa Depositi e Prestiti l'impegno c'è e pesa fino al 2020 per circa 3.5 milioni di euro». I soldi pubblici sono stati spesi bene? Seccia ha molti dubbi: «la strada sta cedendo».
Dopo circa 50 mesi di lavori e un mucchio di soldi investiti pare che non si sia arrivati proprio ad un bel risultato.
«Era il 2003», ricorda Seccia, «e la vecchia giunta Pace aveva appaltato i lavori, ma una controversia insorta tra due imprese aveva ritardato l'inizio lavori e nel frattempo si è insediata la giunta d'Alfonso, la quale si vanta del merito di avere risolto le controversie tra le due imprese e di aver fatto avviare i lavori».
Nel frattempo sono alle porte le elezioni provinciali e poi quelle regionali, bisogna fare in fretta, il prima possibile costi quel che costi.
«Oggi i risultati si stanno vedendo abbiamo un impegno economico con un mutuo che grava nelle nostre tasche attraverso le imposte locali e la strada è già vecchia», spiega il presidente del Circola della Libertà, «con marciapiedi che si stanno sgretolando, buche di assestamento ed un tratto di carreggiata sta scivolando a valle, il percorso pedonale è inesistente o quantomeno
non agevole perché alcuni marciapiedi sono stati eliminati rispetto all' originario progetto, infatti sono stati collocati dei muri di contenimento a ridosso della strada riempiti con terra di riporto, dando la sensazione di percorrere una strada di montagna e non la "vecchia Strada ex Provinciale della rimpianta amministrazione Patucca"».



Il risultato è stato riduzione della visibilità ed aumento dei rischi di essere investiti da ciclisti e motociclisti oltre alla bruttura ovviamente.
In sintesi San Silvestro ha aspettato 30 anni per avere una nuova strada Panoramica, un tempo fiore all'occhiello per Pescara.
«Oggi», continua Seccia, «abbiamo una strada sulla carta nuova ma pericolosa, senza canali di raccolta acqua, fatta probabilmente stravolgendo il vecchio progetto ma soprattutto che cade già a pezzi pertanto invitiamo l'attuale amministrazione a prendere atto del progressivo degrado della strada e nel caso di esercitare la garanzia di buon funzionamento per non aver sprecato del danaro pubblico inutilmente» Il presidente chiede quindi di salvare almeno il lato funzionale «anche se abbiamo pagato per il brutto».


27/12/2007 16.36