Operazione "Nuove schiave": fermato traffico di baby prostitute

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Sei gli arresti eseguiti che hanno permesso di azzerare la banda criminale che gestiva il mercato della baby prostitute.

GIULIANOVA. Sei gli arresti eseguiti che hanno permesso di azzerare la banda criminale che gestiva il mercato della baby prostitute.

Dopo diversi mesi di serrate indagini, i Carabinieri del Nucleo Operativo sotto la direzione investigativa del sostituto Procuratore presso la Procura Distrettuale Antimafia di L'Aquila, Sgambati, sono riusciti a sgominare un'organizzazione criminale specializzata nella tratta di giovani donne dell'est.
Tra le donne costrette a prostituirsi c'erano anche quattordicenni che venivano portate in Italia e sfruttate per alimentare il fiorente mercato esercitato soprattutto nei comuni di Silvi Marina (TE) e Città Sant'Angelo (PE).
L'attività di indagine convenzionalmente denominata “Noi Sclave” (Nuove schiave), ha consentito di scoprire il traffico esistente tra la Romania-Albania ed Abruzzo, svelando l'esistenza di un gruppo di uomini di cittadinanza romena ed albanese che reclutavano, trasportavano e sfruttavano donne e “bambine” provenienti dalla Romania, destinandole alla prostituzione per strada.
Le vittime minorenni venivano “acquistate” nei paesi di origine per alcune centinaia di euro, e, per potersi allontanare dai loro paesi, erano costrette a contrarre “finti matrimoni” che servivano da copertura.
Successivamente condotte in Italia venivano sottoposte frequentemente a violenti pestaggi, violenze sessuali, minacce di morte anche dirette ai familiari residenti nei paesi di origine e costrette a prostituirsi.
Gli arrestati che già si trovavano ristretti per la stessa indagine in diverse case circondariali d'Italia, sono stati nuovamente colpiti da ordini di custodia cautelare in carcere emessi dalla autorità giudiziaria, in quanto responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla tratta e riduzione in schiavitù, allo sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona ed altri capi di imputazione, sono: Erlin PASHAJ, 22enne albanese, Daniel PASCU CIPRIAN, 31enne romeno, Gabriel RUSU, 30enne, romeno, Lionel GAL, 29enne, romeno, Daniel DUMITRU, 25enne romeno, Marian PATRICHE IAMANDI, 39enne romeno.
Le minorenni vittime dello sfruttamento, identificate dai militari, adesso sono sottoposte a programma di protezione e recentemente dinanzi al GIP distrettuale hanno confermato tutte le circostanze emesse nel corso dell'indagine, fornendo ulteriori elementi inquietanti, ora al vaglio degli inquirenti.
Pertanto le indagini continuano, essendo emersi ulteriori elementi che fanno ritenere che vi siano altre persone coinvolte nell'organizzazione criminale, di cui una sarebbe già ricercata perché destinataria di provvedimento restrittivo, ed anche perché si teme che vi siano altre giovani donne costrette tuttora a prostituirsi.
27/12/2007 12.23