«Ecco tutte le illegittimità della Comunità montana "zona N"»

Alessandro Biancardi

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CELLINO ATTANASIO. Angelo Contrisciani, candidato presidente della Comunità Montana “Zona N”, lancia un appello al Prefetto di Teramo: «la Comunità Montana versa in una gravissima situazione di illegittimità. Gli enti preposti devono intervenire subito per assumere iniziative di legge affinchè si ponga fine a questo stato di illegalità»
In una lettera indirizzata al Prefetto di Teramo, al segretario della Comunità Montana, all'Assessorato agli enti locali della regione e al Difensore Civico regionale, Angelo Contrisciani, sindaco di Cellino Attanasio, nonché candidato Presidente della Comunità Montana Zona “N”, denuncia la situazione di gravissima illegittimità in cui versa l'ente.
«Il Sig. Sandro Sierri- scrive Contrisciani- risulta avere rassegnato le sue dimissioni quale presidente dell'ente montano, già in data 18.09.2007. Le stesse dimissioni sono divenute irrevocabili sin dall'8.10.2007, ossia trascorso il termine di 20 giorni dalla presentazione delle stesse. Risulta di tutta evidenza- prosegue Angelo Contrisciani- la gravissima situazione di illegittimità in cui versa il predetto ente, ove il suo rappresentante legale, per dimissioni volontarie, non è più tale fin dall'8.10.2007. Nonostante questo –ribadisce a viva voce il sindaco di Cellino- il Sig. Sandro Sierri, omettendo consapevolmente ed intenzionalmente detta sua situazione, in occasione della seduta del Consiglio Comunitario del 14.11.2007, presenta le sue dimissioni, come se non le avesse già presentate».
Nella lettera, Contrisciani pone poi l'accento sulla gravità dei fatti a venire.
Sierri, infatti, «rassegnate per la seconda volta le proprie dimissioni, divenute quindi irrevocabili, trascorsa la data 3.12.2007, facendo ancora una volta finta di niente, in data 4.12.2007 ha provveduto a revocare e nominare illegalmente alcuni membri della giunta. Successivamente a tali accadimenti, Contrisciani, unitamente a 18 consiglieri, il 21.11.2007 ha presentato una mozione di sfiducia la quale deve essere messa in discussione non prima di 10 giorni, ovvero il 6.12.2007, e non oltre 30 giorni, ossia il 26.12.2007».
A tal proposito, Contrisciani prosegue ricordando che «già nello scorso mese di giugno, il 25, insieme al prescritto numero di consiglieri assegnati, presentò una prima mozione di sfiducia che a tutt'oggi, dopo una prima seduta andata deserta per non raggiungimento del numero legale dei consiglieri necessari, non è stata mai più riproposta al Consiglio Comunitario».
Inoltre Contrisciani ribadisce che, «per ultimo, ma non certo per importanza, c'è un altro fatto gravissimo: sin dall'insediamento del Consiglio Comunitario, a tutt'oggi non è mai stato portato all'attenzione del consiglio stesso l'argomento inerente l'elezione del presidente, disattendendo così l'articolo 11 dello statuto».
Nella lettera, il futuro candidato presidente dell'ente montano si pone quindi le seguenti domande: quante volte ancora dovrà dimettersi il sig. Sandro Sierri, perché le sue dimissioni siano veramente efficaci? I componenti la giunta comunitaria, nominati il 4.12.2007, perché devono espletare le funzioni dal momento che la loro nomina è stata effettuata da un ex presidente? Come mai la giunta comunitaria già scaduta in data 8.10.2007, a causa delle dimissioni del suo presidente, a tutt'oggi continua ad operare? Come ultimo quesito, Contrisciani, si chiede: «alla luce di tutta la situazione di diffusa illegalità in cui il suo ex presidente ha costretto la Comunità Montana, la seconda mozione di sfiducia presentata il 27.11.2007 sarà posta in discussione entro i termini statutari?».
A questo punto, Contrisciani lancia un appello a tutti gli organi preposti affinchè assumano tutte le iniziative di legge per porre fine alla illegalità in cui versa la Comunità Montana Zona “N”.
21/12/2007 16.41