Mobilità, dai telefonini il censimento "dinamico" dell'area metropolitana

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ateneo di Siena e Mit "brevettano" la nuova ricerca per l'assessorato provinciale all'Ambiente. Si chiama "Mobile Landscapes" (Paesaggi mobili) lo studio sulla mobilità urbana dell'area metropolitana Pescara-Chieti e di 40 chilometri del litorale abruzzese, da Pineto-Atri ad Ortona-Poggiofiorito, per un totale di 960 chilometri quadrati monitorati.
La presentazione c'è stata ieri mattina in Provincia.
E' un progetto pilota a livello nazionale, realizzato con la supervisione del professor Enzo Tiezzi dal Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche e dei Biosistemi dell'università di Siena, su commissione dell'assessorato provinciale alla Tutela della qualità della vita e dell'Ambiente e con il sostegno della Regione.
In passato lo stesso gruppo di lavoro ha redatto le "Mappe di sostenibilità ed impronta ecologica della provincia di Pescara" (2003) e la ricerca "Qualità ambientale e benessere – valutazione di sostenibilità della provincia di Pescara" (aprile 2007).
Ha collaborato alla nuova indagine il MIT SENSEable City Laboratory, diretto dal professor Carlo Ratti all'interno del prestigioso Massachusetts Institute of Technology.
Attraverso i dati di attività delle antenne che trasmettono il segnale GSM (Global System Mobile) per i telefoni cellulari, registrati da una compagnia di telefonia mobile, è stato prodotto un "censimento dinamico" che traccia lo spostamento della popolazione in tempo reale.
In 154 giorni, dal 16 aprile 2006 al 14 gennaio scorso, per un totale di 3.696 ore, sono state prese in esame 110 stazioni radio base di telefonia mobile che supportano 319 celle di copertura del segnale. I risultati fanno riferimento a 5 fasce orarie (9-12, 15-18, 20-22, 22-24, 00-2) in diversi giorni della settimana (feriali, sabato,
domenica) nelle 4 stagioni.
Sono poi state analizzate alcune date particolari, come la Pasqua, il lunedì dell'Angelo, il 25 aprile, il 1° maggio, la vigilia e il giorno di Natale, la notte di Capodanno.
E' emerso che il numero di chiamate telefoniche cresce rapidamente d'intensità nelle prime ore del mattino, con un picco intorno alle 10.
A conferma di un intenso fenomeno di pendolarismo giornaliero, le zone che si "accendono" per prime sono concentrate principalmente lungo la
costa: Pescara, Montesilvano, Pineto-Atri, Francavilla.
Nell'entroterra, invece, mostrano una certa vivacità Chieti e lo Scalo, Casalincontrada, i dintorni di Cepagatti lungo la statale 602 e di Manoppello Scalo, sulla via Tiburtina.
L'intensità dell'attività decresce in serata, più lentamente sul litorale, fino quasi a sparire di notte. È particolarmente "viva"
anche oltre mezzanotte la zona di Atri.
Lo stesso calo si osserva la domenica. In conclusione, la costa raccoglie il 50% dell'attività di tutta l'area oggetto dell'indagine e in estate la distribuzione di popolazione lungo il litorale diventa più omogenea, contribuendo a ridurre la centralità di Pescara rispetto ai 40 chilometri da Francavilla a Pineto.
«Questo studio – ha spiegato il ricercatore Riccardo Maria Pulselli, che l'ha curato con il collega Pietro Romano – è nato nel 2004 al Mit, quando durante il mio dottorato lo testai per Milano. La metodologia può essere applicata anche ad altri campi, per monitorare ad esempio i consumi di energia o di acqua».
«O per avere una mappa della produzione di rifiuti», come ha suggerito Camillo D'Angelo, assessore all'Ambiente del Comune di Pescara.
«Appena pubblicheremo il volume – ha annunciato l'assessore provinciale Sante Di Paolo, promotore della ricerca – lo forniremo alle altre Province abruzzesi e alla Regione per sfruttarlo nell'elaborazione di un Piano della mobilità e delle infrastrutture».

19/12/2007 11.01