Il Consiglio provinciale approva studio fattibilità del Distretto Agroalimentare

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Approvato all’unanimità, questa mattina, dal Consiglio Provinciale, lo studio di fattibilità del Distretto Agroalimentare di Qualità. Si tratta di una fase preliminare e formale, propedeutica all’istituzione, da parte della Regione, del Distretto; il primo in Abruzzo, per il settore agroalimentare.
Nello studio sono individuate caratteristiche, territorio di riferimento e obiettivi del nuovo organismo che, stando allo studio e sulla base delle opinioni espresse dalle stesse aziende e dalle associazioni di categoria, potrebbe avere la formula della società di capitali con una compartecipazione pubblico/privato.
«Pensiamo che possa diventare operativo nel primo semestre del nuovo anno – ha dichiarato l'assessore alle attività produttive, Orazio Di Marcello - perchè anche la Regione ha interesse a procedere in tempi molto brevi alla sua istituzione».
«Ancora una volta la Provincia si conferma protagonista dei processi strategici di sviluppo – ha affermato il presidente D'‘Agostino - un punto di riferimento per i principali attori del mondo produttivo e di quello socio-economico».
Il Distretto di qualità vuole creare un «sistema economico locale» attorno alle imprese agroindustriali, agroalimentari, agricole, ittiche e agrituristiche.
Sull'argomento sono intervenuti numerosi consiglieri della maggioranza e dell'opposizione.
«E' solo uno studio di indirizzo che va migliorato e ampliato» hanno affermato Rando Angelini di Forza Italia e Carlo Taraschi di An, i quali hanno anche chiesto puntualizzazioni in merito alla composizione del gruppo di lavoro che ha prodotto il documento, e alla cabina di regia istituita.
Arnaldo Di Rocco (PD) ha sottolineato l'alto «valore strategico del distretto rispetto ad un settore che per fatturato e tipologia di azienda si colloca fra le eccellenze del nostro territorio»; opinione condivisa da Leandro Di Donato (PD) il quale ritiene che il Distretto «possa far fare un grande balzo in avanti verso la qualità delle produzioni». Plauso per il lavoro svolto è stato espresso anche dal consigliere Gabriele Di Simone (PD).
In previsione della costituzione del Distretto agroalimentare di qualità, la Provincia, ha istituito una cabina di regia della quale fanno parte: istituzioni locali, organizzazioni di categoria e aziende del settore agricolo e agroalimentare.
Il Consiglio, inoltre, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sugli ex LSU che hanno cessato di percepire il sussidio del progetto PARI. Si tratta di lavoratori non stabilizzati per i quali, il Consiglio, chiede: «al Comitato regionale per le crisi, di autorizzare 52 settimane di trattamento di mobilità in deroga; alla Regione Abruzzo di prorogare i termini per la concessione degli incentivi finanziari previsti per la stabilizzazione, per la fuoriuscita volontaria e per l'accompagnamento alla pensione; al Governo di utilizzare gli incentivi previsti in Finanziaria per la stabilizzazione degli ex LSU».
Sempre all'unanimità è stato approvato l'ordine del giorno proposto dal Consigliere per la Pace, Luigi Puca, per sollecitare il Parlamento ad «approvare la legge Giulietti-Amati che prevede l' istituzione di un fondo finanziario a favore delle iniziative per il 60° anniversario della Dichiarazione dei diritti universali dell'uomo».
19/12/2007 10.58