La finanza sequestra lo stabilimento di De Cecco "Les Paillottes"

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

11566

PESCARA. Sequestro preventivo dell’intero complesso balneare “Les Paillotes” e la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 15 persone coinvolte, a vario titolo, nei reati di abuso d’ufficio, abusiva innovazione su bene demaniale e costruzione abusiva in zona sottoposta a vincolo paesistico-ambientale. ACERBO:«SEQUESTRATO STABILIMENTO DI DE CECCO: UN EVENTO STORICO»  L'INCHIESTA PENALE SUGLI STABILIMENTI E LE POLEMICHE SU "LE PAILLOTTE"

PESCARA. Sequestro preventivo dell'intero complesso balneare “Les Paillotes” e la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 15 persone coinvolte, a vario titolo, nei reati di abuso d'ufficio, abusiva innovazione su bene demaniale e costruzione abusiva in zona sottoposta a vincolo paesistico-ambientale.


ACERBO:«SEQUESTRATO STABILIMENTO DI DE CECCO: UN EVENTO STORICO»

 L'INCHIESTA PENALE SUGLI STABILIMENTI E LE POLEMICHE SU "LE PAILLOTTE"


I sopralluoghi eseguiti dalla Guardia di Finanza presso il complesso balneare hanno permesso di accertare che molte delle opere realizzate «sono totalmente difformi da quanto autorizzato e, pertanto, risultano carenti dei necessari nulla-osta: paesistico-ambientale, demaniale e doganale».
Le violazioni contestate prevedono l'applicazione di sanzioni penali e amministrative pecuniarie di notevole entità oltre che sanzioni accessorie, quali la revoca della concessione demaniale.
19/12/2007 10.21

RILASCIATE CONTRO LA LEGGE NUOVE CONCESSIONI


I finanzieri della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Pescara hanno appurato che sono state rilasciate delle nuove concessioni demaniali, in deroga al divieto imposto dalla Legge Regionale nr. 141/97, nelle more dell'approvazione dei Piani Spiaggia Comunali.
Una di queste “nuove concessioni”, risulta essere proprio quella intestata alla società “Portanuova Entertainment” che dall'inizio del 2002 è concessionaria sia dell'area demaniale che dello stabilimento balneare già denominato “Lido delle Sirene”.
L'ipotesi accusatoria ha preso corpo nel momento in cui gli uomini delle Fiamme Gialle, coordinati dal Sostituto Procuratore Aldo Aceto, esaminando tra la documentazione reperita presso il Servizio Demanio della Regione, hanno accertato che l'ufficio regionale ha proceduto ad una vera e propria “voltura” del titolo demaniale, in deroga alle regole che il Codice della Navigazione detta in materia di sostituzione nella titolarità delle concessioni demaniali.
Alla luce degli elementi acquisiti, sono stati esaminati tutti i titoli edilizi rilasciati dal 2002 al 2004 per accertarne la legittimità e verificarne l'idoneità alla realizzazione delle opere conseguenti.
Ed è proprio a questo punto che i sopralluoghi eseguiti presso il complesso balneare “Les Paillotes” hanno permesso di accertare che gran parte delle opere realizzate «sono totalmente difformi da quanto autorizzato e, pertanto, risultano carenti dei necessari nulla-osta: paesistico-ambientale, demaniale e doganale».

19/12/2007 10.39


Visualizzazione ingrandita della mappa

MARE LIBERO: «QUELLA E' STATA LA NOSTRA PRIMA DENUNCIA»
Il Comitato MareLibero è nato dall'esigenza di tanti pescaresi di riappropriarsi di accessi e vedute sul mare e oggi questo sequestro preventivo lo sentono un po' come una loro vittoria.
«Il primo scempio che denunciammo fu proprio Piazza Le Laudi», ricordano oggi i responsabili. «Per aver osato farlo abbiamo ricevuto anche una corposa querela dal cavalier Filippo Antonio De Cecco, titolare dello stabilimento balneare-ristorante-discoteca-e altro ancora Lido delle Sirene-Les Paillotes».
E dopo il sequestro dei giorni scorsi dello stabilimento dell'assessore al mare Riccardo Padovano oggi questo nuovo segnale fa capire che qualcosa si sta muovendo e che le denunce dei cittadini non sono rimaste lettera morta.
«A questo punto», continua Mare Libero, «aspettiamo che i tanti procedimenti penali relativi agli abusi sulla nostra riviera facciano il loro corso, non riponendo alcuna fiducia nella nostra classe politica clientelare e asservita ai poteri forti».
19/12/2007 12.00

ACERBO:«SEQUESTRATO STABILIMENTO DI DE CECCO: UN EVENTO STORICO»

«Il sequestro dello stabilimento “le Paillotte” del cavaliere Filippo Antonio De Cecco è un evento storico per la città di Pescara. Finalmente si comincia ad affermare il ripristino della legalità ed a porre un freno alla cementificazione selvaggia del demanio marittimo».
Commenta così “ufficialmente” il deputato di Rc Maurizio Acerbo, dopo aver appreso la notizia diffusa dal nostro quotidiano questa mattina.
«Soprattutto», dice, «si restituisce fiducia nel principio costituzionale dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e alla pubblica amministrazione. Non è vero che i più ricchi e potenti l'hanno sempre vinta ! Inoltre si comincia a far luce sul fenomeno della moltiplicazione dei volumi sulla nostra spiaggia mediante frazionamenti delle concessioni. Credo che la cittadinanza debba rivolgere un forte ringraziamento alla Guardia di Finanza e al Sostituto procuratore Aceto per il lavoro che stanno portando avanti e l'incitamento a proseguire con la serietà e la competenza che hanno dimostrato.
Allo stato esce confermato quanto Rifondazione Comunista e il comitato Mare Libero hanno sempre sostenuto».
Acerbo poi parla della querela ricevuta proprio dal cavaliere De Cecco per frasi inerenti presunti illeciti sullo stabilimento balneare.
«Il cavaliere Filippo Antonio De Cecco», spiega Acerbo, «mi ha querelato per aver scritto:“So che il cavaliere su queste cose ha gusti diversi da quelli del sottoscritto, infatti […] ha acquistato dall'assessore Padovano una concessione balneare che ha dilatato a dismisura sottraendo ai pescaresi (e ai turisti) la possibilità di vedere il mare in Piazzale Le Laudi. Sono certo che ci sono giudici a Pescara che possono verificare le illegittimità e le illiceità relative alle opere eseguite nella concessione balneare del cavaliere”. Ora magistratura e Guardia di finanza hanno accertato che le nostre proteste erano più che fondate e che sarebbero effettivamente stati commessi gravi abusi».

IN FINANZIARIA 2007 REVOCA DELLA CONCESSIONE «PER GRAVI ABUSI»

Su iniziativa degli onorevoli Acerbo e Bonelli, nella Finanziaria 2007 è stata inserita una norma che prevede la revoca della concessione demaniale in caso di grave abuso edilizio.
«Credo di poter dire», sostiene Acerbo, «che tale sanzione possa essere applicata nel caso in questione e, comunque, ritengo che l'amministrazione comunale debba costituirsi in giudizio. Quando alcuni anni fa abbiamo cominciato la battaglia per restituire la visibilità della spiaggia in città era diffusissimo un clima di rassegnazione ed una forte propensione della politica alla subalternità nei confronti di chi considera il demanio marittimo alla stregua di una proprietà privata. Adesso cominciano a vedersi i risultati di una battaglia controcorrente, ma che ha sempre goduto della simpatia e del sostegno dei cittadini. Dobbiamo fare in modo che il consiglio comunale mantenga, anzi migliori, le norme che siamo riusciti ad introdurre nel Piano Spiaggia».

19/12/2007 18.52


IERI LA DECISIONE DEL TAR DI FAR TOGLIERE GLI SCHELETRI DEGLI OMBRELLONI

PESCARA. Togliere gli ombrelloni hawaiani, compresi gli scheletri a fine stagione balneare. E' arrivata la sentenza del Tar che da ragione al Comune.
Quando la stagione turistica si chiude bisogna chiudere anche tutti gli ombrelloni ed eliminarli dalla spiaggia.
Il Tar ha deciso per la controversia De Cecco (Lido delle Sirene) contro Comune di Pescara e probabilmente potrebbero sparire dalla circolazione anche tutti gli altri scheletri presenti a pochi metri dal mare.
Perché a tenerli in piedi non è solo il re della pasta..
Il Tar ha accolto in toto la tesi del Comune circa il divieto di mantenimento degli ombreggi o capannoni hawaiani sull'arenile durante il periodo invernale.
La difesa del Comune rappresentata dall'avvocato Marco De Flaviis, ha infatti sostenuto che, in applicazione dell'art. 3 del piano Demaniale Regionale e dell'ordinanza balneare annualmente emanata dalla Regione Abruzzo, le strutture mobili e gli ombreggi possono essere autorizzati e mantenuti solo nel periodo 15 aprile-15 ottobre.
Decorso tale periodo tutte le suddette strutture - «ivi compresi gli scheletri» - devono essere rimosse.
La sentenza del Tar, osserva la difesa comunale, si inserisce nel solco interpretativo già tracciato con il pronunciamento del 18 febbraio 2007 n. 167 (riferito alla situazione dello stabilimento balneare "La Sirenetta") anche in questo caso accogliendo le tesi dell'Avvocatura Comunale in ordine all'immediata vincolatività, almeno con riferimento ad alcune norme, anche per i privati del Piano Demaniale Regionale.
Un utilizzo dell'arenile diverso da quello destinato alla posa in opera di ombrelloni e sedie, si configura quindi come non autorizzato in quanto non previsto nel titolo concessorio.
La decisione del Tar ha un'importanza che va al di là del caso specifico in quanto stabilisce che gli ombrelloni cosiddetti hawaiani e qualunque altro sistema di ombreggio sono totalmente equiparabili agli ordinari ombrelloni e che il Piano Demaniale regionale, che vieta il mantenimento sull'arenile nei mesi invernali di qualsiasi struttura mobile, su tale punto è immediatamente efficace in quanto vincolante anche per le scelte del Piano Demaniale comunale.

19/12/2007 9.59