Sotto sequestro anche lo stabilimento di Padovano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Essere assessore al mare non protegge da eventuali sequestri del proprio stabilimento balneare. Ne sa qualcosa l'assessore di Pescara Riccardo Padovano che sabato si è visto apporre i sigilli al suo "Voglia di Mare", in realtà intestato alla moglie.
Secondo il pm Aldo Aceto che ha autorizzato il sequestro, alcuni lavori eseguiti all'interno della struttura potrebbero essere abusivi:
uno spogliatoio, una piazzola e una veranda su cui adesso si dovrà fare chiarezza.
Bisognerà infatti verificare che tutto quello che è stato realizzato è stato fatto seguendo la procedura, in caso contrario bisognerà sanare in qualche modo.
Per il momento è tutto sotto sequestro e l'assessore spera che almeno per la prossima stagione balneare tutto venga sistemato.
Niente di nuovo, quindi, ma stesso scenario che si ripete sempre più spesso sulla costa pescarese dove sotto l'occhio attento della magistratura sono finiti tutti i 100 stabilimenti.
E di sigilli ne sono scattati più di uno, come quello eclatante in piena estate del Delfino Verde, il giorno precedente la grande inaugurazione, Quello che adesso è nuovo è che sotto la lente dei controllori sia finito un amministratore, per di più del settore interessato.
L'assessore da parte sua si dice tranquillo e fiducioso dell'operato della magistratura e spiega di aver rilevato la struttura nel 2002.
Che gli abusi risalgano a prima del suo arrivo?

18/12/2007 15.46

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10201]ECCO PERCHE' I TITOLARI DEGLI STABILIMENTI SONO SOTTO INCHIESTA[/url]