A L'Aquila e Teramo Carabinieri contro lo spaccio di droga

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Due operazioni antidroga nelle ultime 12 ore. La prima a L'Aquila, la seconda a Teramo. Nell'aquilano sgominata la banda di spacciatori degli universitari, nel teramano, invece, è stata scopera una organizzazione di 45 persone.
Assunti come muratori, ma in realtà spacciatori. Italiani e albanesi, in tutto 45 persone coinvolte. Venti gli ordini di custodia cautelare in carcere emessi di cui 18 eseguiti alle prime ore di questa mattina.
Le accuse per tutti sono di associazione per delinquere finalizzate alla detenzione e allo spaccio di cocaina.
L'operazione è stata ribattezzata 'Gnomo' perché le indagini sono scattate nel mese di febbraio di quest'anno, dopo l'arresto di Benito Luciani, detto 'gnomo', appunto, al casello autostradale di Colledara
(Teramo) della A24 con 300 grammi di cocaina pura.
Per acquistare la droga gli arrestati reinvestivano anche proventi derivanti da furti in ville e appartamenti, dallo sfruttamento della prostituzione.
Le indagini hanno accertato che Luciani il giorno dell'arresto tornava da Napoli, dove il riferimento era una organizzazione nigeriana.
Ma la droga arrivava anche da Albania e Olanda, a seconda delle disponibilità, per poi essere spacciata lungo dal dorsale della vallata del Vomano, fino a Pineto. E tutto organizzato in modo impeccabile, una vera e propria filiera che ha portato il sostituto procuratore David Mancini a richiedere gli ordini di custodia firmati dal gip Giovanni Cirillo.
Nel corso delle investigazioni i carabinieri avevano gia' arrestato 15 corrieri e sequestrato due chili di cocaina pura.
Centocinquanta gli uomini impiegati questa mattina nell'operazione con quaranta automezzi e quattro unita' cinofile.

GLI ARRESTATI: Robert Greca, 23 anni albanese, domiciliato a San Benedetto del Tronto; Benito Luciani, 54 anni di Teramo; Renaldo
Vaktu22 anni, albanese domiciliato a Giulianova; Luca De Amicis, 23 anni di Roseto degli Abruzzi; Banino De Angelis,49 anni di Teramo; Daniele Iannetti, 29 anni di Teramo; Mariano Manizzi, 36 anni di Notaresco; Michele Di Giacomo, 25 anni di Notaresco; Massimo Iannetti, 30 anni di Morro d'Oro; Alessandro Scaccioni, 27 anni di San Nicolo' a Tordino; i fratelli Enrico e Andrea Scianitti, 22 e 26 anni di Atri; Giorgio Della stretta, 32 anni di Alba Adriatica; Edmond Kanapari, 25 anni albanese, domiciliato a San Benedetto del Tronto; Klodian Vrapi, 26 anni albanese domiciliato a San Benedetto del Tronto; Emir Gjuzi, 23 anni albanese domiciliato a San Benedetto del Tronto; Massimo Lattanzi, 23 anni di Notaresco.

A L'AQUILA ARRESTATI GLI SPACCIATORI DEGLI UNIVERSITARI

I Carabinieri del Nucleo operativo radiomobile dell'Aquila sono entrati in azione questa notte quando hanno tratto in arresto due cittadini albanesi.
Si tratta di A.B.21 enne incensurato e clandestino, M.A.20enne, studente ad Avezzano, e la fidanzata del primo C.M., 22enne aquilana titolare di una ditta di pulizie.
L'accusa è di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e i tre sono finiti in carcere da dove adesso dovranno dimostrare la loro estraneità.
Secondo la ricostruzione della Procura il sodalizio spacciava cocaina, proveniente dal Pescarese, nella zona della periferia aquilana di Cansatessa, ad una clientela composta secondo gli inquirenti prevalentemente da studenti universitari.
La tecnica era sempre la stessa e ben collaudata: un giro preliminare a bordo di svariate auto per vedere se nella zona di Cansatessa ci fossero acquirenti, poi una volta ricevuti i soldi andavano a prelevare lo stupefacente nel nascondiglio presso l'abitazione presa in affitto dalla ragazza, infine tornavano sul luogo dell'appuntamento per la consegna della dose.
Dopo appostamenti e pedinamenti questa notte i militari dell'Arma sono usciti allo scoperto, inseguendo e fermando la macchina degli spacciatori, in cui sono state trovate alcune dosi.
L'acquirente è riuscito a dileguarsi, disfacendosi di una dose di cocaina identica a quelle trovate nell'auto fermata. Con la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti altri 15 grammi di cocaina purissima per un totale di 20 grammi sequestrati, da cui si sarebbero potute ricavare una cinquantina di dosi.
L'operazione aveva preso il via da un altro arresto di un cittadino albanese, avvenuto ad aprile, in cui uno degli arrestati di oggi era stato identificato come semplice consumatore.

18/12/2007 14.49