Il Cipas contro la raffica di furti a Tornareccio

Alessandro Biancardi

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TORNARECCIO. Stanno vivendo giorni di paura i residenti di Tornareccio ed, in particolare, delle contrade Torricchio e San Giovanni.Una situazione ancora tutta da chiarire che sta però creando un vero esempio di psicosi generalizzata.
«In paese – spiega il presidente regionale Cipas, Centro Italiano di Proposta ed Azione Sociale, Donato Fioriti -, si stanno registrando una serie interminabile di furti, con modalità davvero preoccupanti».
Sembra che ignoti si intrufolino con facilità nelle abitazioni, penetrando nelle camere da letto e trafugando tutto il possibile: dal denaro agli oggetti di valore.
I malcapitati derubati, al mattino, si svegliano con dei forti giramenti di testa e completamente frastornati. Probabilmente, il frutto dell'uso di bombolette spray soporifere.
«Quanto accade- continua Fioriti - è il caso di dirlo, sta turbando il sonno degli abitanti. Il tranquillo tran tran del paese del "latte e del miele" sta subendo un duro colpo, gli abitanti sono sotto "shock"».
Antonio Di Stefano, responsabile del Cipas Tornareccio, racconta:
«ieri, verso le 2 del mattino, l'ultimo accadimento che mi ha messo in allarme. Un autovettura, con gente non del posto a bordo, stazionava nei pressi di casa mia. L'auto era ferma con le luci accese e con fare sospetto. Ad un certo punto, sono uscito in strada per avvicinarmi ed in quel momento è ripartita a tutta velocità. Nella contrada di Torricchio, in cui abito, stiamo vivendo giorni di paura -sottolinea, come anche a San Giovanni ed a Tornareccio Paese. Compaiono scritte particolari presso le abitazioni, poi dei soggetti strani che vi stazionano sotto ed, infine, il furto , alla presenza del proprietario, che non si accorge di nulla ed il giorno dopo si risveglia con forte mal di testa. A questo punto- si accalora Di Stefano -, se non ci pensano le autorità preposte, ci difenderemo da soli, prevedendo delle ronde notturne sul territorio. Così non si può andare avanti. Ci sono tante persone anziane letteralmente terrorizzate. Vogliamo collaborare con i carabinieri- conclude-, ma chiediamo maggiore vigilanza sul territorio, altrimenti facciamo da soli. Ne abbiamo parlato in paese e siamo pronti a difenderci». Donato Fioriti, presidente Cipas Abruzzo, aggiunge: «riceviamo segnalazioni da diversi paesi del chietino e del pescarese e, se le cose continueranno di questo passo, nasceranno presto delle ronde notturne di cittadini, a cui noi daremo il nostro contributo, ma ciò potrebbe creare dei risvolti ancor più preoccupanti. Alcune voci farebbero pensare a degli extracomunitari clandestini provenienti dalla Puglia, che già avrebbero compiuto razzie nel vicino Molise e che, da qualche tempo, starebbero replicando le loro malefatte nei paesi abruzzesi. Di certo- conclude Fioriti è quanto mai indispensabile che le forze dell'ordine provvedano tempestivamente a presidiare capillarmente il territorio, in modo tale da combattere efficacemente il fenomeno, prima che accadano episodi che mettano a rischio l'incolumità stessa dei cittadini».

18/12/2007 11.46