Emergenza sanità nel pescarese, scatta il fermo il 28 gennaio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero di tutto il comparto per il 28 gennaio all'ospedale Spirito Santo. Le modalità saranno decise nel corso dell'assemblea unitaria in programma per il 10 gennaio prossimo.
Nel corso delle ultime sedute della commissione consiliare permanente Sanità del Comune di Pescara, durante le quali sono stati uditi vari primari dell'Ospedale Civile, si sono evidenziate le drammatiche carenze di personale ed attrezzature in cui versa il nosocomio.
«C'e' una carenza drammatica - ha detto Paolo Castellucci, della Cgil
- del personale infermieristico». Il segretario della Cgil ha poi portato l'esempio dei lavoratori del Cup, «lavorano 36 ore per 340 euro la mese. E' una vergogna e non era previsto negli accordi». Per i sindacati le proposte avanzate «possono
incidere- ha spiegato Castellucci- sul risparmio dei costi della Asl».
Secondo i segretari della triplice si potrebbero, ad esempio, ridurre le consulenze, risparmiare sulle esternalizzazioni dei servizi, sulla diagnostica esterna-privata. Cgil, Cisl e Uil, chiedono di poter discutere di come si spendono i soldi nella sanità.
Infine Umberto Coccia, segretario provinciale della Cisl, ha lanciato un allarme «sulla marginalizzazione - ha detto - del presidio ospedaliero di Pescara, che conta ogni anno 90 mila accessi al pronto soccorso e 45 mila ricoveri. A noi sembra che questo sia il disegno» «La questione», sottolinea anche il consigliere di An Augusto Di Luzio, «è tanto più grave, allorchè si consideri il fatto che vengono penalizzate strutture d'eccellenza e di grande tradizione, quali Ematologia, Radiologia, Radioterapia, Chirurgia Neonatale, Neurochirurgia e via dicendo».
Alleanza Nazionale non ritiene che ci sia una volontà politica tendente a penalizzare l'Ospedale ma, «che vi sia stato e vi sia, scarso impegno ed interesse da parte di coloro che dovrebbero proteggerne la funzionalità, consiglieri regionali di maggioranza ed agli assessori eletti nella Provincia di Pescara».
A questo punto si chiede un confronto «fattivo e sereno su questi argomenti», iniziando proprio da un Consiglio straordinario congiunto del Comune e della Provincia «incentrato sulla effettiva penalizzazione, ormai abbondantemente dimostrata, del nostro nosocomio e più in generale della Sanità pescarese».

18/12/2007 9.40