Toto, «con noi Alitalia più appetibile»

Alessandro Biancardi

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Toto, «con noi Alitalia più appetibile»
ALITALIA. «Il nostro piano renderà Alitalia una delle aziende più appetibili per una forte partnership internazionale», ha assicurato l'imprenditore Carlo Toto. Il numero uno di Air One sta perfezionando il piano da presentare martedì al Cda Alitalia per decidere a chi cedere il pacchetto azionario della compagnia in possesso del Ministero dell'economia.
Sabato scorso AP Holding, insieme ai propri advisor ed alle banche che supportano il progetto (Goldman Sachs, Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley, Nomura e Boston Consulting), ha lavorato al perfezionamento della proposta presentata lo scorso 6 dicembre per la selezione di un partner industriale di Alitalia.
«Da subito» è previsto un aumento di capitale per 1 miliardo e investimenti complessivi per 4,3 miliardi, «destinati soprattutto al rinnovo della flotta a medio raggio, a cui si aggiungeranno quelli per il lungo raggio. Riporteremo rapidamente in equilibrio la nuova Alitalia che diventerà da subito il 4/o vettore».
Gli advisor sono al lavoro per formulare tutti i chiarimenti conseguenti alle prime valutazioni effettuate dagli advisor di Alitalia e per rafforzare ulteriormente il piano, sotto tutti i punti di vista.
Il piano, che si propone di recuperare la leadership del mercato del traffico aereo da e per l'Italia e «che consentirà il ritorno alla profittabilità della Compagnia in linea con gli altri grandi vettori europei», rimane centrato sul rinnovo e l'integrazione della flotta.
Air One, controllata da AP Holding, oggi ha ordini fermi di acquisto per 90 nuovi Airbus A320 che permetteranno la completa sostituzione della flotta dei 77 MD82 dell'Alitalia. Relativamente alla flotta a lungo raggio, ha in corso di finalizzazione accordi finanziari ed industriali per l'acquisto di 20 nuove macchine a lungo raggio.
Novità in vista anche per lo sviluppo del network Sarà sviluppato un network focalizzato sull'Italia. Sarà rafforzata la leadership della nuova Alitalia sul mercato domestico, consolidata la sua presenza sulle rotte point to point a livello internazionale e saranno sviluppate le attività di lungo raggio. In particolare, saranno aggiunte diverse nuove destinazioni strategiche, principalmente in Estremo Oriente (tre saranno in Cina), e nel Nord e Sud America.
Terzo obiettivo il posizionamento di Alitalia, fin da inizio piano,
quale quarta compagnia aerea europea. Nel piatto anche lo sviluppo
di una grande alleanza internazionale.
Per il personale il piano Air One prevede ammortizzatori sociali per oltre 2 mila dipendenti e leve socialmente compatibili, il mantenimento (a fine piano) di 9.300 posti di lavoro in Alitalia Fly (la società impegnata nel trasporto aereo vero e proprio) rispetto ai circa 10.100 attuali, e la riduzione di circa mille posti in Az Service (società che opera nei servizi a supporto).

FORMIGONI PARTEGGIA PER TOTO, PRODI PER AIR FRANCE

Anch Air France ha scoperto le sue carte nei giorni scorsi e fatto sapere che punta a tagliare un massimo di 1.700 dipendenti e a realizzare il rilancio finanziario in tre fasi: Ops, aumento di capitale e buy-back.Il presidente del Consiglio Prodi è favorevole alla proposta francese ma dovrà scontrarsi col partito pro Air One ogni giorno pare perdere colpi.
A favore dell'imprenditore teatino c'è da qualche giorno anche il presidente della Lombardia Formigoni: «Toto mi ha confermato le linee del piano di AirOne, che prevede forti investimenti sui due hub nazionali, Fiumicino e Malpensa», ha spiegato il governatore. In particolare, per Malpensa AirOne intende varare «un programma di rafforzamento, che ritengo interessante e significativo».
Il presidente lombardo ha ribadito invece che il piano della compagnia francese «prevede una forte penalizzazione di Malpensa, su cui confermo un giudizio di netta contrarietà».


17/12/2007 9.33