Blitz all'Università per ricordare le vittime della Tyssen Krupp

Alessandro Biancardi

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Blitz all'Università per ricordare le vittime della Tyssen Krupp
GLI INFORTUNI IN ABRUZZO NEL 2007
PESCARA. Un gruppo di giovani comunisti questa mattina alle 11:00 ha fatto irruzione nell'Aula Magna della Facoltà di Economia a Pescara in concomitanza con il "Career Day", l'iniziativa promossa dalla KPMG (una delle principali società di consulenza operanti nel Paese) che vedeva la presenza di numerose imprese come Micron, Honda, Walter Tosto, Alea Network.
I ragazzi sono saliti sul palco srotolando uno striscione con sopra scritto "maledetti" per protestare contro le morti sul lavoro mentre altri attivisti hanno distribuito agli studenti presenti in sala un volantino riportante le cifre di quella che è oramai comunemente riconosciuta come "la guerra del lavoro".
«Siamo al fianco delle vedove e degli orfani dei quatto operai torinesi della Thyssen-Krupp come siamo al fianco di tutte le famiglie dei martiri del lavoro», hanno spiegato.
«Le imprese italiane devono rispettare la dignità delle donne e degli uomini che quotidianamente costruiscono - tra mille difficoltà – la ricchezza del nostro paese, non possiamo accettare che dall'aprile del
2003
all'ottobre 2006 in Italia siano morte 5252 persone lavorando, di fatto vittime della strategia al ribasso in tema di salari, garanzie e diritti attuata dalle imprese italiane».
Dall'aprile 2003 all'ottobre 2006 sono state 5.252 le persone morte sul lavoro in Italia.
«Negli ultimi tre anni», si legge sul volantino diffuso in aula, «sono morti più lavoratori in Italia che militari americani in Iraq. Ti sembra normale?»

14/12/2007 14.50

GLI INFORTUNI IN ABRUZZO NEL 2007

In Abruzzo il quadro degli infortuni sul lavoro si presenta contraddittorio. A farlo presente è stato l'Inail, nel corso della presentazione del rapporto annuale regionale 2006.
Nel 2006 gli infortuni sono diminuiti, con un decremento dell'1,22% rispetto al 2005, i casi mortali hanno registrato, invece, un aumento.
In totale sono stati denunciati 23.272 casi di infortunio e 42 infortuni mortali.
Nel settore Industria/Servizi il maggior numero di infortuni si è verificato nella provincia di Chieti (6858), seguita da Teramo (5204), Pescara (4605) e L'Aquila (3814).
In agricoltura, gli infortuni sono ripresi a scendere.
In totale sono stati 2791.
Per quanto concerne le denunce per malattie professionali, pur passando dalle 2037 del 2005 alle 2023 del 2006, rappresentano, a detta dell'istituto, un numero macroscopico, in quanto risultano paragonabili a quelle del Veneto o del Piemonte e sono più del doppio di quelle della Sicilia, rappresentando un terzo di tutte le denunce presentate nel sud d'Italia.

IL PRIMO SEMESTRE DEL 2007

Anche nel 2007, dalle stime, riferibili al primo semestre dell'anno, il trend degli infortuni risulta in diminuzione. Sono avvenuti infatti 11.377 infortuni contro gli 11.823 dello stesso periodo dell'anno precedente.
In particolare la diminuzione ha riguardato gli eventi mortali:
nove casi nel 2007 rispetto ai 20 del 2006. A livello locale, la provincia di Chieti ha registrato il calo percentuale più evidente (-6,33%), mentre in quella di Pescara si è registrato un aumento (1,07%). Nella provincia dell'Aquila, nel solo mese di settembre, si sono contati sei casi di infortuni mortali.
Il direttore regionale dell'Inail, Ferdinando Balzano ha annunciato che, per il triennio 2007-2009, l'Inail ha finanziato progetti per l'adeguamento degli istituti scolastici alle norme in tema di sicurezza ed igiene del lavoro.
Solo per il 2007 l'istituto ha stanziato 30 milioni di euro ripartiti su base regionale. All'Abruzzo toccheranno 692 mila euro.

2,4 MLN DI EURO PER MIGLIORARE SICUREZZA

Un bando da 2 milioni e 400 mila euro che individua percorsi formativi a beneficio di lavoratori e datori di lavoro. E' l'iniziativa messa in campo dalla Regione per innalzare i livelli di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.
«In Abruzzo gli incidenti accertati sul lavoro sono stati oltre 23 mila nel 2006», ha ricordato l'assessore regionale Fabbiani «di cui 42 mortali. La nostra regione non ha la maglia nera anche se la situazione non è certo rosea».
Il direttore regionale dell'Inail, Fernando Balzano, dal canto suo, ha definito «intollerabile in una società cosiddetta civile una realtà come quella italiana dove si assiste ad 1 milione di infortuni ed a circa 1300 incidenti mortali all'anno. Oltretutto», ha proseguito Balzano «il costo sociale degli infortuni sul lavoro è altissimo se si considera che nel nostro Paese supera i 28 miliardi di euro all'anno»