Usura. Carabinieri salvano l’ennesima vittima ma la Regione non stanzia fondi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I soliti noti arrestati per l’ennesima volta. Le accuse questa volta li potrebbero tenere dentro per qualche mese in più perché riguardano traffico di droga, estorsione e usura. Tutti sarebbero già stati arrestati anche quattro volte e poi sempre scarcerati, rimessi in libertà ed evidentemente recidivi.


PESCARA. I soliti noti arrestati per l'ennesima volta. Le accuse questa volta li potrebbero tenere dentro per qualche mese in più perché riguardano traffico di droga, estorsione e usura. Tutti sarebbero già stati arrestati anche quattro volte e poi sempre scarcerati, rimessi in libertà ed evidentemente recidivi.
Ieri alle 21 una operazione dei carabinieri di Pescara si è conclusa con l'arresto di Arcangelo Spinelli, pregiudicato 25enne di Pescara, di Enzo Gargivolo di 26 anni e Roberto Martelli di 27 anni.
Quest'ultimo in particolare era il proprietario dell'auto fatta esplodere questa estate davanti alla sua abitazione di via Stradonetto.
In quella occasione venne danneggiata anche l'abitazione. Subito fu chiaro che si trattava di atti intimidatori nell'ambito della concorrenza del traffico di stupefacenti e del racket.
I tre, da mesi, esigevano ingenti somme di denaro da un imprenditore pescarese, proprietario di una impresa di pulizie, ex tossicodipendente, che aveva accettato denaro per quasi € 40.000 a tassi esorbitanti (circa € 1.500 di interessi a settimana), per acquistare la cocaina che, in molti casi gli veniva venduta dagli stessi aguzzini.
Impossibilitato ad effettuare i pagamenti richiesti (pare si tratti di un ammontare complessivo di 300mila euro) e costretto a sopportare continue minacce ha deciso di denunciare tutto ai militari. Anche perchè lo scorso 4 dicembre la vittima è stata aggredita violentemente e preso a botte. In quella occasione Spinelli lo aveva colpito con un calcio in pieno volto, fratturandogli il setto nasale.
Dopo la denuncia sono partite le indagini che nel giro di pochi giorni hanno potuto ricostruire i rapporti e l'attività dei balordi.
Il primo a finire in manette è stato Martelli, fermato dai carabinieri proprio il giorno dell'aggressione.
E' stata quindi la volta di Gargivolo che, durante l'esecuzione del provvedimento di cattura è stato trovato in possesso, presso la propria abitazione, di circa 600 grammi di eroina per un valore, al dettaglio, di € 46.000. Spinelli, che si era allontanato da Pescara, rendendosi irreperibile, si è consegnato ai militari nella serata di ieri, presso lo studio del suo avvocato di fiducia.
Attualmente i malviventi sono ristretti presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

…E LA REGIONE NON RIFINANZIA LA LEGGE ANTIUSURA

E mentre le forze di polizia continuano con difficoltà la loro difficilissima lotta contro le estorsioni e l'usura il mondo politico sembra togliere persino quella debole “stampella” che era la possibilità di ricevere aiuti pubblici per chi ha ricevuto danni ingenti dalla delinquenza di questo tipo.
E' stato costituito ed è operante persino un pool interforze che deve valutare i diversi casi di vittime da aiutare.
Oggi però a denunciare la cosa interviene l'associazione Codici.
«Non può non suscitare un senso di sfiducia nelle istituzioni l'aver appreso che per il secondo anno consecutivo la Regione Abruzzo, pur avendo una legge specifica sull'usura, non ha manifestato la volontà di volerla finanziare in sede di approvazione del bilancio», denuncia Codici.
Il finanziamento di questa legge, a tutt'oggi “vuota”, garantirebbe la sopravvivenza delle organizzazioni antiusura presenti nella regione e, ancor più importante, le spese per il patrocinio legale delle cause che le associazioni si impegnano a svolgere per i propri assistiti vittime del fenomeno “mafioso”.
Proprio come succede all'associazione che fornisce servizi di gratuito patrocinio.
«Vale la pena stigmatizzare che, dagli ultimi dati forniti dal Ministero dell'interno, l'Abruzzo è risultata una tra le prime regioni d'Italia colpite dal fenomeno», spiegano da Codici,«è pacifico dedurre che non adottando iniziative atte alla repressione ed alla prevenzione del fenomeno, come potrebbe essere il rifinanziamento della legge, si lasciano libere organizzazioni criminali dedite alle attività illecite e singoli individui di scorrazzare nell'intero territorio della regione ad intimidire imprenditori e singoli individui paralizzando il più delle volte attività commerciali, piccoli esercizi, grandi industrie e singole famiglie. Per tali motivi rivolgiamo un appello alle istituzioni affinché provvedano a far rifinanziare la legge regionale antiusura e antiracket».
14/12/2007 13.33

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10796]L'ATTENTATO DI VIA STRADONETTO[/url]