Confedilizia, da gennaio sanzioni per immobili non a norma

Alessandro Biancardi

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LA NOVITA'. Fra 25 e i 26 milioni di unità immobiliari ad uso diverso da quello abitativo saranno a rischio sanzione (chiusura completa) a partire dal 1° gennaio perché con impianti non adeguati alle norme di sicurezza che entreranno in vigore col prossimo anno.



LA NOVITA'. Fra 25 e i 26 milioni di unità immobiliari ad uso diverso da quello abitativo saranno a rischio sanzione (chiusura completa) a partire dal 1° gennaio perché con impianti non adeguati alle norme di sicurezza che entreranno in vigore col prossimo anno.




La denuncia arriva da Confedilizia, la quale fa rilevare che la grave situazione segnalata verrà a crearsi per il ritardi da parte del Ministero dello sviluppo economico nell'emanazione delle norme di riordino delle disposizioni in materia di installazione degli impianti all'interno degli edifici che, per una legge di due anni fa, dovevano essere emanate entro lo scorso ottobre.
La Confedilizia rileva inoltre che la tempestiva emanazione del provvedimento in questione avrebbe evitato l'entrata in vigore con l'1 gennaio del Testo unico delle disposizioni in materia edilizia che riguarda l'adeguamento alle norme di sicurezza, anche nell'uso diverso, degli impianti elettrici, radiotelevisivi ed elettronici, di riscaldamento e di climatizzazione, idrosanitari e di trasporto ed uso dell'acqua e del gas nonché di ascensori, montacarichi, scale mobili e impianti di protezione antincendio.
Per evitare la gravissima situazione che verrebbe improvvisamente a crearsi, la Confedilizia chiede al Governo un provvedimento urgente (o l'inserimento di un maxiemendamento alla Finanziaria) di proroga dell'entrata in vigore del predetto testo del quale, infatti, la vigente normativa già prevede l'automatica abrogazione con l'entrata in vigore del provvedimento ministeriale.


14/12/2007 9.10