Tre mesi senza posta ai Colli. Gentiloni: «è colpa del postino»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il disservizio postale dei residente della zona di via Matese, via Rigopiano, via Grotte del Cavallone e via Passolanciano, che per tre mesi non hanno ricevuto la corrispondenza, secondo il ministro delle comunicazioni Gentiloni è da attribuirsi al postino.
L'onorevole Pina Fasciani aveva presentato nelle scorse settimane una interrogazione parlamentare proprio per avere chiarimenti sui disservizi postali nella parte dei Colli bassi di Pescara.
«Ad alcuni utenti», ricordano i rappresentanti della sezione Grimau, «è stata staccato il telefono per non aver pagato la bolletta, in realtà mai recapitata; altri hanno dovuto pagare more, altri che hanno ricevuto disservizi per il proprio lavoro, studi professionali che non hanno dato risposta a comunicazioni urgenti, ed ancora utenti che non hanno partecipato alle prove orali di concorsi per non aver ricevuto la comunicazione, fino a persone che non hanno ricevuto l'invito a celebrazioni come matrimoni e comunioni».
Il ministro, però, nel ripercorrere le tappe della riorganizzazione di Poste Italiane ha minimizzato l'accaduto citando proprio le strade in oggetto, e addebitando l'accaduto al postino addetto alla zona.
L'onorevole Fasciani però non è rimasta soddisfatta perché la spiegazione fornita, «non chiarisce come mai il disservizio è durato per tre mesi, ha riguardato molte zone della città, oltre quelle citate e denunciate dalla nostra sezione, riguardando più di 45.000 famiglie».
Adesso bisognerà aspettare che il ministro incontri il dott. Sarmi, responsabile delle Poste, per rivedere la riorganizzazione, come da impegno assunto.

13/12/2007 15.52

IL SOTTOSEGRETARIO SMENTISCE GENTILONI: «NON PUO' ESSERE STATA TUTTA COLPA DEL POSTINO»

Giovedi scorso il sottosegretario alle Comunicazioni Giorgio Calò, ha incontrato l'amministratore Delegato di Poste Italiane Dott. Sarmi, per comprendere le cause che avevano causato tutti i disservizi postali nella zona colli di Pescara e in generale per 45.000 famiglie della città adriatica.
L'incontro, segue all'impegno assunto dal Ministro Gentiloni nei confronti della Parlamentare abruzzese del P.D. Pina Fasciani che aveva rivolto allo stesso Ministro un'interrogazione, chiedendo di esaminare meglio i fatti che avevano comportato i disservizi postali, non riconducibili ad un episodio isolato e da ricercare nella recente riorganizzazione del servizio di Poste Italiane.
Al termine dell'incontro, il Sottosegretario Calò si è impegnato ad una verifica generale e ad un controllo di tutti i Servizi di Poste Italiane nella città di Pescara, non ritenendo che i disservizi possano essere dipesi da casi isolati di singoli portalettere.
«La Sezione Grimau del P.D. esprime soddisfazione per i risultati che stanno seguendo alle proprie denunce», comunicano i responsabili, «e per il lavoro simbiotico con il proprio parlamentare di riferimento Pina Fasciani, che dimostra un nuovo spirito collaborativo tra i diversi livelli del partito a vantaggio della collettività».

14/12/2007 14.10