Centro Oli: Legnini: «l'Eni chiarisca con obiettività i dati forniti»

Alessandro Biancardi

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ORTONA. «Se si fosse tra persone serie il risultato dell'incarico conferito dall'ente Provincia avrebbe dovuto essere prima trasmesso alle parti interessate e poi alla stampa». E' scettico il presidente del consiglio comunale Remo di Martino sullo strano giro che avrebbe fatto l'anticipazione della relazione del Mario Negri Sud (tra qualche giorno disponibile in versione integrale).
Il Comune di Ortona, infatti, avrebbe scoperto l'esito della relazione dell'Istituto solo leggendo i giornali e nessuno avrebbe avvertito l'amministrazione comunale dei primi risultati.
Una situazione anomala, vista dalla parte di Palazzo di Città che si aspettava di essere messa direttamente al corrente delle notizie.
E chissà se avverrà almeno con la relazione integrale.
D'altro canto Di Martino sostiene che il Comune, alla luce dei pareri che sono stati espressi dalla competenti autorità preposte al controllo «si è comportato in maniera corretta», e assicura di non fidarsi «di chi prima era favorevole tout court ed adesso è contrario per interessi politici».
«Siamo in uno stato di diritto», continua, «e se una procedura prevede una serie di adempimenti e gli adempimenti sono formalmente corretti l'amministratore non può sottrarsi all'obbligo morale e giuridico di esprimere liberamente il proprio parere».
Di Martino ricorda inoltre che «tutti sapevano tutto da anni e che il consiglio comunale ha avuto il consenso anche di un membro della minoranza» (consigliere dello Sdi ndr).
Entra nel merito delle anticipazioni della relazione del Mario Negri Sud anche il senatore del centrosinistra Giovanni Legnini: secondo il deputato del Pd «se corrispondessero alla realtà anche parte dei rischi per la salute e per l'ambiente evidenziati dall'istituto di ricerca si determinerebbe una condizione di insostenibilità ambientale e sociale di tale infrastruttura energetica».
E Legnini appoggia il pensiero di Lamberto Quarta, «quando evidenzia che tutti i pareri fino a oggi sono stati favorevoli e che quindi non poteva la Regione dire no al centro oli. Oggi però tali valutazioni andranno riviste alla luce degli elementi che sono stati acquisiti su iniziativa della Provincia».
Legnini chiede anche che venga assunta un'iniziativa nei confronti dell'Eni «affinché fornisca i chiarimenti sui dati posti a base della Valutazione d'Impatto Ambientale a suo tempo espletata, chiedendo alla stessa di rendersi disponibile a rinnovare con la massima obiettività e completezza di informazioni la valutazione per fugare ogni dubbio sull'impatto del centro sull'ambiente e sulla salute dei cittadini».
Anche se si attende la versione integrale del documento del Mario Negri Sud è già evidente la situazione generale che comporterebbe la realizzazione della mini raffineria. A meno che, infatti, il frontespizio finito sui giornali in questi giorni venisse totalmente smentito dalle altre pagine della relazione (decisamente impossibile) la bocciatura è già arrivata.



13/12/2007 9.27