Pianella: via libera del Comune alla demolizione fabbricato di Castellana

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1505

PIANELLA. Il Comune di Pianella ha ufficialmente dato il via alla demolizione di un fabbricato pericolante situato nella frazione di Castellana, in via Papa Giovanni XXIII di proprietà privata. Lo ha deciso la giunta che ha affidato l’intervento alla ditta CO.NO. Immobiliare Srl.

«Il fabbricato – ha spiegato il sindaco, l'onorevole Giorgio D'Ambrosio – era già stato sventrato dall'esplosione di una bombola del gas avvenuta il 20 ottobre del 2003. Nell'immediato c'è stata la pulizia delle strade invase dai detriti e, nel dicembre dello stesso anno, anche la demolizione più urgente delle strutture già pericolanti».
Nel 2004 il sindaco D'Ambrosio aveva emesso una prima ordinanza per obbligare i proprietari dell'immobile ad abbattere i ruderi ancora in piedi, ma nell'attesa di definire la futura destinazione dell'area, gli stessi proprietari hanno provveduto solo a recintare i detriti.
«Lo scorso 5 novembre – ha però ricordato il sindaco D'Ambrosio – è giunta in Comune un'istanza popolare, sottoscritta da decine di residenti della zona in cui si paventava l'imminente crollo delle mura recintate con grave pericolo per tutti coloro che gravitano nella zona. Pericolo che la stessa amministrazione ha potuto personalmente verificare grazie al sopralluogo effettuato il 15 e il 17 novembre scorsi da parte dell'ingegnere Fausto La Sorda, incaricato dalla giunta. Il professionista ha certificato che si sono ulteriormente aggravate le lesioni già esistenti dopo l'esplosione ed ha sottoscritto la necessità di procedere all'immediata demolizione della parte di fabbricato non ancora crollato. Provvedimento assolutamente urgente visto che anche le murature del primo piano si sono inclinate, e la situazione potrà aggravarsi nei prossimi giorni a causa del maltempo e della pioggia che sono chiaramente filtrate negli interstizi».
In seguito al sopralluogo dell'ingegner La Sorda, il sindaco D'Ambrosio ha emanato due successive ordinanze, sollecitando l'intervento di demolizione ai proprietari del fabbricato, ordinanze cadute però nel vuoto.
«A questo punto, come prevede la legge – ha aggiunto D'Ambrosio –, abbiamo emanato una terza ordinanza di occupazione d'urgenza dell'immobile e dell'area di pertinenza, che entrano a far parte del patrimonio comunale, e procederemo personalmente all'abbattimento del rudere e alla sistemazione del terreno. L'opera sarebbe costata oltre 12 mila euro, e invece il Comune potrà farlo a costo zero per le casse pubbliche grazie alla convenzione stipulata con la CO.NO. Immobiliare».
L'intervento dovrà essere concluso entro due mesi.

12/12/2007 16.30