Incidenti stradali, il nome in codice per avvertire i parenti è "Ice"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Operatori di ambulanze e di istituzioni di soccorso hanno segnalato che, in occasione di incidenti stradali, in diverse occasioni, i feriti hanno con sè un telefono portatile.
Accade, però, che l'operatore non sappia chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.
E se il ferito non è cosciente finisce che si debba procedere a più tentativi prima di arrivare alle persona esatta, quella che vorreste che fosse la prima a sapere (o magari salvaguardare anche chi è bene che venga avvertito in un secondo momento e in modo meno drastico).
E' nata allora un'idea utile, purchè venga fatta conoscere e divenga di dominio pubblico.
E' sufficiente che ciascuno cittadino inserisca, nella lista dei propri contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza, sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency).
E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero telefonico della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc....
«Si tratta di un'operazione facile da fare», spiega Donato Fioriti, presidente Cipas Abruzzo, «non costa nulla e può essere molto utile.
E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso».
L'appello del Cipas Abruzzo, agli Enti Pubblici, alle associazioni, ai cittadini, e di far circolare la notizia, in modo che questo comportamento diventi un'abitudine diffusa.

12/12/2007 11.41