Centro Oli, la denuncia di Di Martino arriverà a Los Angeles

Alessandro Biancardi

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Centro Oli, la denuncia di Di Martino arriverà a Los Angeles
ORTONA. Maria Rita D'Orsogna, la professoressa universitaria in fisica alla California State University di Northrdige, Los Angeles che qualche giorno era intervenuta sul nostro quotidiano per contestare la realizzazione del centro oli  ha inviato nei giorni scorsi una lettera al sindaco Nicola Fratino e al presidente del consiglio Comunale Remo Di Martino. E quest'ultimo non l'ha presa bene…. «PRONTO? LA RELAZIONE NON C’E’»
«Vi chiedo», si legge nella lettera della professoressa, «di sospendere qualsiasi attività di costruzione del centro oli indefinitivamente» e «le vostre dimissioni immediate in quanto persone non all'altezza di servire la popolazione in modo adeguato e avendo come prima priorità gli interessi del cittadino».
«Sono stato pesantemente insultato, chiamato cretino e diffamato. Inoltre sono mesi che subisco atti intimidatori per le affermazioni sul centro oli», ha detto stamane Di Martino
Così via email ha avvertito la professoressa che ha richiesto l'intervento della magistratura per scoprire chi si celi dietro la sua email e soprattutto ha chiesto di non inviare altre email «perchè riterrò la sua risposta una molestia». «Il suo nome ed il suo intervento deve essere stato inventato da qualcuno ad arte», sostiene Di Martino, «oppure, se esiste veramente una prof. D'Orsogna qualcuno spende il suo nome a sua insaputa». La professoressa esiste realmente, ma Di Martino dovrà aspettare la conferma degli inquirenti. Bastava cliccare sulla sua pagina personale dell'università di Los Angeles dove c'è anche il recapito telefonico e magari faceva prima…
Ma lui è convinto del complotto: «mi rifiuto di pensare che una persona, benchè mossa dalle migliori intenzioni, possa scendere ad un così basso livello, che in altre epoche giustificherebbe una sfida a duello».
Il presidente del consiglio comunale ha annunciato querele «per difendere non tanto il mio nome che certo non viene scalfito da una o più professori, ma per il fatto che in questa delicata fase della vita amministrativa sono stato il Presidente del consiglio comunale, che senza avere forzato la volontà di nessuno ho raccolto il voto favorevole di tutta la maggioranza e di due consiglieri della minoranza».

«Vede professoressa o chi vi è dietro», continua Di Martino, «in Italia esiste una democrazia per la quale nessuno può essere giudicato, neppure di stupidità, se esprime una valutazione politica, così come è avvenuto nel consiglio comunale che presiedo».
Tutti zitti ad assecondare il potere, quindi, secondo il mondo visto con gli occhi dell'ex vice sindaco.
Anche perché il pericolo, secondo il presidente del consiglio è uno: «il suo scritto, già raccolto e propalato da alcuni blogger, non farà altro che armare la mano di chi potrebbe, come del resto nei miei confronti è già avvenuto compiere dei gesti sconsiderevoli».
E arriva la chicca finale: una "vendetta trasversale" che sarà messa in atto «ove si dovesse accertare la sua esistenza»: «può stare tranquilla che le farò visita presso l'università dove insegna, per spiegare ai suoi alunni e colleghi, del resto come lei ha fatto ai miei concittadini, quale alto senso del rispetto ha delle persone e delle istituzioni. Magari questo fatto la aiuterà nella sua carriera accademica ed io non sarò dispiaciuto perchè avrò la conferma che il mondo gira al contrario».
E Di Martino si sente già vittorioso: «se dovessi ricevere anche un solo centesimo per il risarcimento del danno derivante dalle offese ricevute lo devolverò in beneficenza alla lega per la tutela del cane».
La cosa probabilmente è legata all'ultimo fatto misterioso che Di Martino chiama "intimidazione" e riguarda il presunto avvelenamento di un suo cane, fatto di pochi giorni fa.
Ad ogni modo Di Martino ha precisato che «l'amministrazione comunale ha seguito una procedura che è formalmente corretta e che alla procedura hanno partecipato anche altri enti che hanno ratificato il risultato».
Alessandra Lotti 12/12/2007 10.42

«PRONTO? LA RELAZIONE NON C'E'»

Sta diventando sempre più un giallo. Sì perché dal Comune di Ortona fanno sapere di non aver ricevuto alcuna relazione dal Mario Negri Sud mentre quello che hanno ricevuto (il “prospetto” diffuso via quotdiani) non sarebbe «nemmeno firmato».
E questa mattina un consigliere avrebbe telefonato direttamente all'istituto di Santa Maria in Baro per sincerarsi.
Una sedicente responsabile del reparto “scienza e ambiente” avrebbe assicurato che la relazione sarà pronta entro 3-4 giorni.
Perché allora anticipare i contenuti prima attraverso la Provincia di Chieti?
Il clima in città è diventato nuovamente rovente.

12/12/2007 15.38

DEL TURCO: «L'ENI FA ACCORDI PERSINO CON I RUSSI E NOI NON LA VOGLIAMO»

In Abruzzo è esplosa «una questione drammatica: qualcuno ha deciso che l'Eni, la società italiana che fa accordi con la russa Gazprom non deve entrare qui».
Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano del Turco, dalla platea della Camera di commercio di Teramo, è tornato a parlare del centro oli di Ortona.
«C'è chi vuole impedire che l'Eni, così com'è accaduto per la Basilicata, dia 90 milioni di euro in royalties all'Abruzzo. Con quei fondi sì che potremmo aiutare il lavoro e lo sviluppo di questa regione».
L'Eni come Finmeccanica, che ha chiuso un accordo con Regione Abruzzo per la diffusione della banda larga, secondo il Presidente sono «due vicende che stanno suscitando una grande attenzione perché in Abruzzo si sa che piccolo è bello, perciò le grandi società devono stare fuori da questo assioma».

12/12/2007 15.50