I giornali "storici" abbandonano l’Abruzzo: anche il Tempo lascia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3614

ABRUZZO. Dopo la proposta di forte ridimensionamento delle redazioni de Il Messaggero (piano per ora fermo) anche il Tempo decide si smobilitare le redazioni abruzzesi riducendo fortemente la sua presenza sul territorio. Una dura vertenza è in atto per scongiurare l’ennesima perdita di professionalità che ha caratterizzato l’informazione regionale negli scorsi decenni. Una perdita che potrebbe ripercuotersi fortemente anche sui cittadini-lettori. LA LETTERA APERTA DELLA PRESIDENTE PEZZOPANE
Agli inizi di agosto la società editrice del Tempo ha incontrato i rappresentanti sindacali delle redazioni per illustrare la situazione che non è rosea dal punto di vista economico.
Si parla di perdite accumulate nell'ultimo triennio di oltre 30 milioni di euro. Sarebbe questo il presupposto di una profonda riorganizzazione a livello nazionale del giornale, riorganizzazione che riguarderebbe in maniera non marginale anche la forza lavoro.
Secondo la proprietà molta parte dei problemi deriverebbe da una raccolta pubblicitaria che ha registrato un calo di almeno il 10% ed avrebbe provocato una contrazione insostenibile dei ricavi.
Dunque, per quanto riguarda l'Abruzzo l'obiettivo finale sarà una forte centralizzazione del lavoro con una sola redazione a Pescara, oltre quella centrale a Roma.
Nel piano di riordino, tra l'altro, si guarda al futuro dell'Abruzzo paragonandolo al caso già realizzato del Molise dove il giornale è stato affidato a “strutture editoriali locali” cosa che starebbe avvenendo anche nel Lazio.
Attualmente lavorano le redazioni di Pescara (7 unità), Teramo, (1 unità), Lanciano-Vasto (1 unità), Avezzano (3 unità e 2 part time) L'Aquila (2 unità e un part time).
Nel futuro la redazione di Pescara dovrebbe scendere a 5 giornalisti e rimarrebbe l'unica redazione regionale poiché verrebbero chiuse le altre. In più sarebbe previsto l'utilizzo di 3 part time.
Eventualità che potrebbe non avverarsi se si riuscirà a chiudere l'accordo con un service locale che dovrebbe curare interamente a costi molto bassi le pagine per lo sport.
Incontri interlocutori tra la proprietà ed il sindacato dei giornalisti sono già in corso e da parte dell'Associazione stampa Abruzzese viene espressa la netta contrarietà all'operazione di ridimensionamento «che non trova giustificazione» e «scarica difficoltà economiche interamente sul personale».
Il sindacato abruzzese inoltre contesta «la plateale sostituzione dei giornalisti con un service locale che appalterebbe a scatola chiusa il prodotto giornale facendo venir meno quel controllo critico del giornalista contrattualizzato dal giornale».
Un prossimo incontro è fissato per lunedì prossimo.
Stessa intenzione di ridimensionamento anche per il Messaggero che dovrebbe chiudere due redazioni regionali. Programma aziendale già presentato e al momento ancora non applicato.

11/12/2007 10.25

LETTERA APERTA DELLA PRESIDENTE PEZZOPANE ALL'EDITORIE DE “IL TEMPO” DOMENICO BONIFACI

Gentile dott. Bonifici,
apprendo con molta preoccupazione la notizia di una possibile chiusura delle redazioni di L'Aquila e Avezzano del quotidiano “Il Tempo” e il conseguente accorpamento a Pescara dell'intera attività giornalistica.
Se tali intenzioni dovessero trovare conferma, alla nostra provincia verrebbe inferto un altro duro colpo, a detrimento del pluralismo dell'informazione e dell'immagine del territorio, già fortemente penalizzata dalla carenza di organi d'informazione.
Il capoluogo di regione, sede delle principali istituzioni, non può permettersi di rivestire un ruolo marginale nell'informazione abruzzese e in generale l'intera provincia, per la peculiarità dei suoi 108 comuni, non può perdere il ruolo centrale.
Le aree interne pagano già lo scotto di scelte editoriali adottate in passato, che hanno visto la perdita o il depotenziamento di alcuni organi di stampa e il trasferimento sulla costa di redazioni giornalistiche.
Se anche la redazione de “Il Tempo” dovesse “scomparire”, la nostra provincia perderebbe ulteriore spazio informativo. Si spegnerebbe un'altra voce giornalistica, che da sempre ha rivestito un ruolo centrale nel panorama dell'informazione locale e ha prestato la doverosa attenzione all'intero territorio abruzzese.
Ma ci preme soprattutto tutelare le professionalità che operano nelle due redazioni, che vedono compromesso il loro futuro lavorativo.
La invito pertanto a riflettere su questo preoccupante scenario e a rivedere il piano editoriale, che tra l'altro è ancora al centro di trattative sindacali, nella direzione di un maggior equilibrio tra costa e zone interne.
Voglio auspicare che la Provincia, insieme alle altre istituzioni locali, venga coinvolta nel tavolo delle trattative, nel tentativo di trovare insieme un percorso condiviso che contempli le aspettative e le esigenze di tutte le parti.


L'Aquila, 8 gennaio 2008

Stefania Pezzopane
Presidente della Provincia dell'Aquila


08/01/2008 16.44