giovedì 24 aprile 2014

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Autotrasportatori in sciopero, disagi e situazione oggi

ROMA. Ora il rischio è quello di rimanere senza materie prime, alimentari e benzina. Lo sciopero degli autotrasportatori nella sua prima giornata ha già provocato milioni di euro di danni, secondo le principali categorie di settore, e molti altri ne potrebbe provocare se davvero dovesse andare avanti ad oltranza così come minacciato. Interviene tuttavia il garante che minaccia di rompere i blocchi giudicati irregolari. AUTOTRASPORTO: ROTTA LA TRATTATIVA, IL FERMO PROSEGUE LA SEVEL SI ARRENDE ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE SULLE PRINCIPALI AUTOSTRADE


ROMA. Ora il rischio è quello di rimanere senza materie prime, alimentari e benzina. Lo sciopero degli autotrasportatori nella sua prima giornata ha già provocato milioni di euro di danni, secondo le principali categorie di settore, e molti altri ne potrebbe provocare se davvero dovesse andare avanti ad oltranza così come minacciato. Interviene tuttavia il garante che minaccia di rompere i blocchi giudicati irregolari.

AUTOTRASPORTO: ROTTA LA TRATTATIVA, IL FERMO PROSEGUE

LA SEVEL SI ARRENDE ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA



LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE SULLE PRINCIPALI AUTOSTRADE


WEBCAM DELLA A14

-WEBCAM SU ROMA

-WEBCAM NAPOLI-SALERNO




Ieri lo scenario era lo stesso in tutta la penisola: traffico a rilento, caselli bloccati e rischi per i rifornimenti soprattutto verso le isole maggiori.
Già a metà mattinata la Conftrasporto annunciava soddisfatta «il successo» dello sciopero.
L' iniziativa, secondo l' organizzazione, ha avuto percentuali di adesione del 90%, bloccando di fatto il traffico di merci da nord a sud della Penisola. Secondo la Cna-Fita, inoltre, alcune stazioni di servizio che attendevano rifornimenti sono già a secco.
Sulla rete autostradale, il personale di Autostrade per l'Italia, insieme alle pattuglie della Polizia Stradale, ha fornito supporto all' utenza bloccata dagli accodamenti ed ha distribuito in alcuni casi acqua e bevande calde.
Anche i valichi di frontiera sono rimasti pressocchè bloccati: a Ventimiglia tutti i mezzi pesanti in transito sono stati bloccati nei due sensi di marcia alla frontiera italo-francese. Sulla tangenziale di Mestre la coda ha raggiunto i 16 chilometri e alle rotatorie, così come in molti altri casi, i camionisti hanno distribuito volantini per informare sui motivi della protesta dopo la convocazione definita "tardiva" al ministero dei Trasporti.
Il ministero dei Trasporti ha giudicato «inopportuno» e «inutile» la protesta , mentre è intervenuto anche Palazzo Chigi per stigmatizzare l'azione dei camionisti.
«Il Governo – ha spiegato il ministro Bianchi- ha dato concreta applicazione a numerosi punti compresi nel protocollo di febbraio e continua ad essere impegnato per risolvere le questioni ancora sospese. Il fermo, dunque, appare quanto mai inopportuno e si rivelerà un'inutile manifestazione che creerà solo disagi alla cittadinanza».
Il dicastero di Bianchi ha quindi ricordato gli impegni presi dal Governo a favore del settore, come il regolamento per l'erogazione di 70 milioni di euro quali incentivi per il ricambio dei veicoli. Alla presidenza del Consiglio hanno parlato di «eccessi non adeguati al clima di dialogo che avevamo impostato: ancora una volta alcune parti hanno voluto far scontare ai cittadini il loro atteggiamento, mentre da altre parti ci sono state critiche e osservazioni formulate in modo giusto e corretto».




 GARANTE, STOP BLOCCHI O SANZIONI

Anche il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, Antonio Martone, ha criticato la protesta dei sindacati, parlando di «grave lesione del diritto dei cittadini alla libertà di circolazione».
Martone ha quindi segnalato ai ministri dell'Interno e dei Trasporti che, in base al Codice di autoregolamentazione, «non si possono effettuare blocchi stradali o adottare altre iniziative vietate dal Codice della strada».
Disagi anche sulla A-3: nel salernitano circa 150 tir hanno sfilato, a velocità minima, ai limiti delle norme del codice della strada, fra gli svincoli di Padula-Buonabitacolo e Battipaglia. In Piemonte, circa 600 mezzi pesanti hanno bloccato l'interporto di Orbassano, alle porte di
Torino. Sono circa 1.600, invece, i tir bloccati nelle aree di sosta della provincia di Imperia e la barriera autostradale dell'A10, a Ventimiglia. Sulla tangenziale di Mestre si è formato un serpentone di tir lungo 16 km. In mattinata, un presidio di autotrasportatori a Villa S.Giovanni (Rc) ha bloccato l'imbarco per la Sicilia. Sulla A-12, infine, tra Massa e Carrara, oggetti sarebbero stati lanciati da un cavalcavia contro i camionisti di passaggio che non avevano scioperato.


 




SCIOPERO TIR: CNA FITA, «ANCHE NOI CONTIAMO VITTIME SUL LAVORO»

«Sicurezza sul lavoro: ma i 400 conducenti di tir che ogni anno perdono la vita sulle strade italiane sono lavoratori di serie B?». L'interrogativo polemico e' sollevato da Maurizio Longo, responsabile nazionale di Cna Fita a circa 14 ore dall'inizio del fermo nazionale di categoria. «Un interrogativo - sottolinea Longo – che testimonia di un'emarginazione della categoria che trova continue conferme».
«La manifestazione degli autotrasportatori di 5 giorni, oltre a provocare gravi disagi a chi viaggia, rischia di essere strumentalizzata per giustificare ulteriori aumenti del prezzi, soprattutto in considerazione che il fermo avviene alla vigilia di Natale», ha invece detto Paolo Landi, presidente di Adiconsum. «Nel sistema vengono denunciate deficienze e rendite, quali il sistema del subappalto, dell'evasione delle norme da parte degli autotrasportatori esteri, di condizioni sempre piu' capestro per i piccoli trasportatori. Problemi che devono trovare risposte al tavolo del Ministro».
La Cia, la confederazione degli agricoltori, pur non entrando nel merito dei motivi della protesta, esprime grande preoccupazione per i riflessi che il "fermo" potrebbe avere, gia' dalle prossime ore, per l'approvvigionamento di generi alimentari. C'e' il pericolo che nei mercati e sugli scaffali di negozi non si possono trovare prodotti di prima necessita', a cominciare da latte e pane.


 





LA SCHEDA. COSA CHIEDONO GLI AUTOTRASPORTATORI IN 10 PUNTI

- Poter sottoscrivere un contratto nel rispetto delle norme sulla
disponibilità dei veicoli. In caso contrario la responsabilità oggettiva va condivisa tra proprietario della merce, caricatore e committente.
- Il trasporto deve essere accompagnato da un documento di trasporto che renda individuabili tutti i soggetti intervenuti nella filiera.
- Pianificare una strategia di controllo
- Stabilire una disciplina sul cabotaggio stradale che eviti la concorrenza sleale sul mercato italiano.
- Ridistribuire al settore 575 milioni di euro
- Impedire atti unilaterali da parte dei gestori delle autostrade per
divieti, deviazioni e dirottamenti senza una previa consultazione con le associazioni di autotrasporto.
- Garantire la partecipazione delle associazioni di categoria al
tavolo di definizione delle eventuali modifiche al codice della strada.
- Concreti atti del Governo in sede Ue per arrivare entro il 2008 ad
un regolamento comunitario che preveda condizioni specifiche per il gasolio professionale.
- Estendere class action anche a questa categoria
- Prevedere l'estensione delle incombenze previste per il "conto
terzi" ai soggetti che utilizzano veicoli immatricolati in "conto proprio".

11/12/2007 8.42








I PRESIDI IN ABRUZZO

Verso le 11 i presidi attivi in Abruzzo erano registrati nei pressi dei caselli
delle autostrade A/24 Roma-L'Aquila-Teramo e A/14 con problemi
di viabilità soprattutto sulla ss 524 Fondovalle Sangro.
I presidi dei manifestanti sono presenti al casello di L'Aquila Ovest sull'autostrada A/24 e a quello di Val di Sangro, Lanciano (Chieti) e Ortona (Chieti) sulla A/14; qualche rallentamento si segnala all'ingresso del casello Pescara-Ovest della A/14.
11/12/2007 11.20






(svincolo Miranese)



DA STASERA DISTRIBUTORI DI BENZINA A SECCO

Dalle 10.00 di questa mattina, oltre il 60% degli impianti di rifornimento carburanti ha esaurito le proprie scorte di carburanti. E' quanto sostiene la Fegica Cisl secondo la quale, entro questa sera gli impianti della rete
distributiva - sia urbana che autostradale - sara' sostanzialmente a secco.
«Senza voler entrare nei motivi della protesta degli autotrasportatori», dice il segretario generale della Fegica -il sindacato dei Gestori della CISL- Roberto Di Vincenzo, «non puo' non essere rilevato come una classe dirigente e di governo che non sappia piu' prestare ascolto alle istanze dei cittadini, prima di tutto nella loro qualita' di lavoratori, che non sappia costruire e fare funzionare produttivamente canali di dialogo con le categorie, non puo' cavarsela con un po' di indignazione o deplorazione gratuita: ne' di fronte a tragedie legate alla sicurezza, ne' di fronte a forme di protesta estreme».

AUTOTRASPORTO: ROTTA LA TRATTATIVA, IL FERMO PROSEGUE

Il responsabile della Fita Cna, Maurizio Longo ha spiegato che al tavolo le organizzazioni dell'autotrasporto che hanno indetto lo sciopero hanno «preso atto delle comunicazioni del ministro Bianchi e giudicate ripetitive perché riferite all'intesa del febbraio scorso e non ancora rispettate. Hanno constatato anche la mancanza di volontà di aprire un confronto sulla piattaforma presentata da tempo e per questo hanno deciso di lasciare l'incontro».
Le associazioni Fita Cna, Confartigianato Trasporti, Sna Casa Artigiani, Fiap, Fai Conftrasporto e Unitai, che rappresentano l'80 per cento della categoria, con 120 mila imprese in esercizio, hanno «confermato la piena disponibilità a riprendere il confronto - ha concluso Longo - utile a definire le questioni normative contenute nella piattaforma».

11/12/2007 13.43



(svincolo A4-A27)



LA SEVEL SI ARRENDE ALLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA

Era inevitabile. I disagi pesantissimi del blocco si stanno facendo sentire anche sulle grande aziende che non possono né smaltire la produzione né approvvigionarsi con le materie prime.
E' stata la Sevel per prima ad arrendersi alla cassa integrazione, ma altre imprese probabilmente potrebbero seguirla.
La Sevel di Atessa è la fabbrica piu' grande d'Abruzzo dove viene prodotto il furgone Ducato della Fiat e i suoi omologhi a marchio Peugeot e Citroen.
La stessa situazione sta riguardando numerose altre aziende metalmeccaniche della zona industriale della Val di Sangro che operano nell'indotto.
La durata della cassa integrazione non e' stata ancora stabilita e dipendera' dall'esito delle trattative sull'accordo quadro richiesto dai rappresentanti degli autotrasportatori di cui si sta discutendo in queste ore a Roma.

11/12/2007 14.52




(svincolo Marghera)




(stazione Padova Est)





Letture

17657

11/12/2007 - 09:29

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