E' scattata la protesta dei Tir. Autostrade a rischio tilt

Alessandro Biancardi

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LA PROTESTA. E' cominciato questa notte lo sciopero nazionale degli autotrasportatori che andrà avanti fino al 14 dicembre. Il blocco potrebbe provocare disagi anche sulle autostrade, segnala la società Autostrade per l'Italia.PRESIDIATO CASELLO GIULIANOVA-MOSCIANO-TERAMO
Saranno circa 5000 le imprese abruzzesi a fermarsi, per protestare contro una serie di impegni sia normativi che finanziari non rispettati dall'esecutivo.
Un vero e proprio allarme quello del gasolio: in soli quattro mesi è aumentato del 15% ; facendo poi un passo indietro ed arrivando al 2003, si giunge ad un aumento che porta il prezzo del carburante dallo 0,75 euro al litro (iva esclusa) del 2003 ad 1,09 euro (iva esclusa) del 30 novembre 2007, segnando in soli quattro anni un aumento in percentuale che arriva al 45,3%.
Lo stato di agitazione è stato indetto da Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap L, Sna Casartigiani, Fiap M e Unitai, che è partita nonostante sia arrivata la convocazione del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi martedì 11 dicembre.
Convocazione che è stata giudicata, dai sindacati, «tardiva, priva di garanzie concrete, allargata in modo strumentale anche alle associazioni che non aderiscono alla protesta».
Le associazioni dell'autotrasporto, che pure si sono dette disponibile a partecipare all'incontro convocato per martedì, hanno quindi riconfermato il fermo che scatterà domenica a mezzanotte si concluderà il 14 dicembre a mezzanotte.
All'origine della protesta, potrebbero aderire oltre 90mila aziende di autotrasporto di tutta Italia a causa «della mancata attuazione degli impegni assunti dal Governo nel febbraio scorso e il mancato inserimento in finanziaria delle risorse necessarie ad evitare che il settore continui a perdere competitività nei confronti dei concorrenti europei».

LA SITUAZIONE SULLE STRADE

Disagi alla viabilità per lo sciopero dei tir. A causa delle manifestazioni sul territorio, indette dalle varie associazioni dell'autotrasporto - fa sapere Autostrade in una nota - si registrano le seguenti ripercussioni sulla rete del Gruppo Autostrade per l'Italia: A1 Milano-Napoli: la chiusura delle stazioni di Anagni in uscita e delle stazioni di Caianello e Caserta nord, sia in ingresso che in uscita; una coda di 4 km in uscita a Firenze Certosa per chi proviene da Milano.
Inoltre, la barriera di Roma nord è bloccata dalle ore 6.15 di questa mattina.
Per coloro che sono diretti a Roma, Autostrade per l'Italia consiglia di percorrere la bretella della A1 per poi immettersi sulla A24 Roma - L'Aquila in direzione della Capitale.
A3 Napoli - Salerno: blocco tra Cava dei Tirreni e Nocera nord in direzione nord; A4 Milano - Brescia: code alle stazioni di Seriate, Bergamo, Dalmine e Capriate con conseguenti rallentamenti in autostrada; A7 Genova - Serravalle: code alla stazione di Genova Bolzaneto in uscita; A14 Bologna - Taranto: code in uscita a Val di Sangro in uscita; A27 Venezia - Belluno: code alla stazione di Traviso sud in uscita e sul bivio di immissione della tangenziale di Mestre.
Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da Isoradio 103.3 FM, RTL ed attraverso i pannelli a messaggio variabile. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21

10/12/2007 9.26

PRESIDIATO CASELLO GIULIANOVA-MOSCIANO-TERAMO
“Presidio” non certo simbolico da parte degli autotrasportatori della provincia di Teramo che hanno manifestato il loro dissenso presso l'entrata del casello autostradale A/14 di “Giulianova-Teramo-Mosciano S. Angelo” .
Hanno ribadito le loro richieste già avanzate in sede di rinnovo del Contratto Nazionale del Lavoro con grande determinazione issando nel bel mezzo della strada uno striscione immenso con su scritto in caratteri cubitali “guidiamo il futuro dell'autotrasporto fermando i nostri mezzi”. Giudicano le offerte dei datori di lavoro inaccettabili.
L'azione non è stata certamente solo di colore e non si è limitata al semplice folklore con bandiere e striscioni. Dalle prime luci dell'alba molti autotrasportatori si sono ritrovati nel pressi del casello autostradale ed hanno “convinto” molti loro colleghi andati al lavoro a desistere ed a parcheggiare il mezzo. Non sono stati segnalati momenti di intemperanza o di tensione ed il tutto si è svolto sotto l'occhio vigile ed attento delle forze dell'ordine.
Ovviamente oggi su strade ed autostrade si è notata in modo palese una maggiore fluidità del traffico e di mezzi pesanti in giro ne sono stati visti davvero in numero esiguo, come mosche bianche. Quei pochi probabilmente si sono immessi nella rete autostradale prima dell'attivazione dei presidi.
10/12/2007 17.00