Taglio del nastro per il nuovo centro commerciale De Cecco

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il vecchio pastificio De Cecco di Pescara è stato trasformato, insieme al molino, in un moderno centro commerciale che è stato inaugurato questa mattina per poi aprire i battenti al pubblico. Ma scoppiano le polemiche di An: «traffico impazzito».
"Il Molino", questo il nome della struttura, è il primo centro commerciale nel cuore di Pescara e a fianco ai locali commerciali sorgono anche un centro residenziale e direzionale.
Al taglio del nastro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della famiglia De Cecco, il sindaco D'Alfonso e il presidente della Provincia, De Dominicis.
Sono 38 i nuovi negozi e 750 i posti auto a disposizione dei clienti.
Diecilima i metri quadri distribuiti su due piani. Nella galleria lavoreranno 100 persone.
Dal punto di vista della viabilità è stata creata una nuova strada, via Giuseppe Misticoni, e sono stati aperti due sottopassi.
I lavori sono durati quattro anni e l'intervento rientra in un accordo di programma con il Comune.
Il progetto complessivo, denominato "Porta Nuova 2000", è stato curato all'architetto spagnolo Oriol Bohigas.
Madrina della cerimonia Tania Zamparo, ex Miss Italia.
L'abate della cattedrale di San Cetteo, don Giuseppe Natoli, ha proceduto alla benedizione dei locali.
Problemi alla viabilità della zona, assolutamente prevedibili tra via Conte di Ruvo, via D'Annunzio e via Lago di Campotosto, dietro al maxi-complesso.
«Il peggio, purtroppo, deve ancora venire», ha tuonato il consigliere di An Albore Mascia, di ritorno da un sopralluogo nell'area interessata dall'evento.
«La viabilità di Porta Nuova non è ancora pronta a soddisfare le esigenze e le necessità di una struttura commerciale».
Il vero problema sono state le transenne apposte per impedire l'accesso in via Misticoni: il traffico si è completamente paralizzato in strade già quotidianamente congestionate: via D'Annunzio, via Orazio, via Conte di Ruvo e via Lago di Campotosto.
«E non è andata meglio», sostiene Mascia, finito nell'ingorgo, «quando, dopo la benedizione del sindaco D'Alfonso, vigili urbani e ditta responsabile hanno consentito la rimozione delle transenne, sperando di dare un po' di respiro al resto della città».
In pochi minuti infatti le auto hanno imboccato la nuova via Giuseppe Misticoni (quella che passa proprio davanti all'ingresso del centro
commerciale) per poi fermarsi in lunghe colonne in attesa di svoltare e finire o nella stessa via D'Annunzio (già bloccata per l'ora di
punta) o in via Lago di Campotosto.
La colpa del caos sarebbe stata causata anche dall'assenza di
parcheggi: attualmente sono accessibili solo quelli interrati propri del centro, ma non sono ancora pronti quelli che l'impresa avrebbe dovuto cedere alla città.

07/12/2007 14.49


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