Operazione "Long Drink", arrestati gli spacciatori degli universitari

Alessandro Biancardi

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ARRESTATI DUE SPACCIATORI. RITROVATI 1 KG DI HASHISH E UNA PISTOLA


ARRESTATI DUE SPACCIATORI. RITROVATI 1 KG DI HASHISH E UNA PISTOLA

L'AQUILA. Dalle prime ore di questa mattina militari del nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri dell'Aquila stanno eseguendo 4 ordinanze di custodia cautelare e oltre 10 perquisizioni nei confronti di persone dedite allo spaccio di droga tra L'Aquila e Roma.
Nell'operazione, denominata "The long drink" sono impegnati 30 militari e 2 unità cinofile antidroga.
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo
abruzzese, ha impegnato i militari per circa 10 mesi, consentendo di disarticolare un sodalizio, diretto da soggetti residenti a L'Aquila e dedita allo spaccio di cocaina nei locali notturni del centro storico frequentati dagli studenti universitari.
I dettagli dell'operazione si avranno in mattinata.

«INCASTRATI DALLE INTERCETTAZIONI»

Le indagini andavano avanti dal dicembre del 2006 e avevano mostrato «un fiorente mercato della cocaina», messo in piede dai quattro arrestati di questa mattina.
In carcere sono finiti Franco Marra, commerciante di 41 anni e Tommasino Alvisini, 43 anni, agente immobiliare, entrambi dell'Aquila.
Agli arresti domiciliari sono invece finiti Andrea Aloisio, 30 anni, aquilano dipendente di una ditta di trasporti, e Hysa Genti, 31 anni albanese, commerciante ambulante a piazza Duomo.
Alvisini, era già stato arrestato tempo fa a Roma perchè sorpreso con 10 grammi di cocaina.
Tutti e quattro saranno ascoltati dagli investigatori nei prossimi giorni.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri sarebbero «una quindicina» i clienti abituali di cocaina, di cui due particolarmente noti in città.
Ai vertici dell'organizzazione c'erano Marra e Alvisini che acquistavano la droga a Roma.
Gli altri due, invece, pensavano allo spaccio al minuto, solitamente nei locali serali e in diversi punti del centro storico.
La cocaina, 20/30 grammi ogni dieci giorni, veniva custodita in un locale sotto l'abitazione di Marra e nel quale avevano accesso le altre tre persone coinvolte nell'inchiesta.
Ad incastrare gli indagati sono state soprattutto le intercettazioni telefoniche nelle quali si parlava in codice.
Durante la conferenza stampa in cui i carabinieri hanno spiegato l'operazione si è voluta inoltre ricordare la figura del maresciallo Sergio Fracassi, 42 anni, investigatore di punta in questa indagine, morto per infarto nello scorso mese di settembre. Fracassi, che era di Avezzano, pur di concludere l'operazione aveva ritardato una licenza che doveva prendere per malattia.

05/12/2007 10.18



ARRESTATI DUE SPACCIATORI. RITROVATI 1 KG DI HASHISH E UNA PISTOLA

SAN GIOVANNI TEATINO. Nel corso di un controllo i carabinieri hanno fermato ieri in via Aterno due uomini a bordo di una Fiat Punto. I due, accortisi dei militari, hanno cercato di dileguarsi, senza riuscirci. Ritrovati a casa dei due 1 kg di hashish e una pistola. «Erano
pronti per una rapina di Natale»
Poco prima che i carabinieri li fermassero loro hanno buttato fuori dal finestrino un involucro che è finito in un fossato. Una volta bloccati i due fuggitivi sono scesi dall'auto e per sottrarsi al controllo e hanno intrapreso una colluttazione con i due militari della Aliquota Radiomobile che però sono riusciti ad immobilizzarli e a recuperare il pacco che conteneva due panetti di hashish da cento grammi ciascuno.
I due si chiamano Alessandro Di Clemente, 30enne pregiudicato di Spoltore senza fissa dimora e Domenico Giannetti, 36enne pluripregiudicato della provincia di Caserta, sorvegliato speciale con
obbligo di dimora.
E' stato poi perquisito un cascinale abbandonato di Spoltore dove Di Clemente dimorava saltuariamente (come risultato da accertamenti successivi) e, occultato all'interno della custodia di un carica-batteria per auto, è stato ritrovato, avvolto in uno straccio, un revolver "Smith & Wesson" calibro 38 special con diciotto cartucce, dalla cui matricola risultava essere stato rubato in un'abitazione di Pianella il 12 novembre scorso.
Considerati i precedenti per droga dell'uomo la perquisizione è stata estesa anche al terreno circostante la baracca. I militari hanno notato una pala e del terreno rimosso da poco; scavando hanno rinvenuto un borsone con all'interno 1 kg di hashish (dieci panetti da cento grammi ciascuno).
Il quadro definitivo ha consentito di procedere all'arresto dei due individui ed in particolare, entrambi per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale (i due militari dell'Aliquota Radiomobile hanno riportato traumi contusivi guaribili in 5 e 7 giorni), Di Clemente anche per la detenzione dell'arma e delle munizioni di provenienza illecita, mentre Giannetti anche per la violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale. Inoltre quest'ultimo era alla guida della Fiat Punto nonostante sprovvisto della patente ritiratagli a seguito della sorveglianza speciale e nonostante il veicolo fosse sprovvisto di copertura assicurativa.
Il rinvenimento inquietante della rivoltella (perfettamente funzionante e ben conservata) fa ipotizzare che i due avessero intenzione di usarla per qualche rapina nel periodo natalizio anche se a questo punto entrambi, molto probabilmente, attenderanno i regali nella Casa Circondariale di Chieti.

05/12/2007 12.04