Del Turco contestato a Pescina per chiusura ospedale

Alessandro Biancardi

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Del Turco contestato a Pescina per chiusura ospedale
PESCINA. Il presidente della giunta Ottaviano Del Turco ha spiegato che non ci sarà alcun ridimensionamento. Momenti di tensione a Pescina per una contestazione dei cittadini nei confronti del presidente Del Turco, alla cui giunta si rimproverano interventi che tenderebbero a ridimensionare il locale nosocomio. (FOTO Antonio Oddi)
La contestazione è stata avviata dai rappresentanti del Comitato pro-ospedale, che si batte per far restare efficiente e funzionale la struttura ospedaliera della Valle del Giovenco.
La protesta ha avuto il suo culmine nel momento in cui Del Turco ha lasciato il teatro "San Francesco", dove si era svolta la cerimonia per l'assegnazione del Premio Silone. I manifestanti oltre ad urlare hanno esposto numerosi cartelli di protesta.
Il presidente, benché amareggiato, non si è sottratto al confronto.
Ha chiaramente ribadito che «l'ospedale non verrà toccato», anzi alle prossime elezioni tornerà a Pescina proprio perché non si vi saranno ipotesi di chiusura o ridimensionamento dell'ospedale.
La calma è tornata a seguito dell'intervento del sindaco di Pescina, Maurizio Radichetti, che ha fatto da intermediario tra manifestanti e Del Turco.

«SILONE PAGAVA IL PREZZO DELLA LIBERTA'»

Prima della contestazione la mattinata si era svolta nel miglior modo possibile per il presidente Del Turco. «Ignazio Silone è stato uomo solo e solitario e non certo per una propria scelta ma perché pagava caro il prezzo della libertà», ha detto il presidente.
«E' stato un personaggio molto discusso che è stato costretto a fare i conti con politicanti da quattro soldi». Il presidente della Regione, che guida anche la giuria del Premio, ha premiato la giornalista e editorialista de "La Stampa" Barbara Spinelli, che con lo storico Paolo Pavone, si è aggiudicata la sezione principale del Premio.
Barbara Spinelli ha ricordato la figura di Ignazio Silone e «il forte sentimento di indifferenza che subito dopo la guerra circondava Silone e che ha contributo a tramandare come solitaria la figura dello storico di Pescina».
Il presidente Del Turco nel ringraziare Barbara Spinelli ha voluto sottolineare come «nei suoi editoriali ci sia sempre il sentimento vero per le cose che racconta e contemporaneamente si respira l'aria di una cultura europea».
L'altro vincitore della sezione principale del Premio, Paolo Pavone, ha invece raccontato il primo contatto con Silone e il compito che Silone stesso gli propose, quello di «riordinare il proprio archivio personale». Per la sezione giovani, il Premio è andato a cinque studenti di tre scuole medie superiori abruzzesi. Si tratta Alessio Toccarelli e Benedetta Di Cola dell'Istituto tecnico per ragionieri di Avezzano, Nicola Della Gatta e Annarita Tartaglia del Liceo classico di Vasto e Alice Strangi del Liceo classico di Roseto.
I vincitori delle altre sezioni sono: Graziella Dosa per le tesi di laurea e il professor Stanislao Pugliese per le traduzioni in lingua straniera delle opere e romanzi di Ignazio Silone.

01/12/2007 14.30