Giornata contro la pena di morte: Insieme per la moratoria universale Onu

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pescara si mobilita nella sesta giornata internazionale contro la pena di morte che si celebrerà oggi, venerdì 30 novembre, all’unisono con centinaia di iniziative in tutto il mondo.
L'assessorato alle Politiche Comunitarie ha aderito anche quest'anno alla campagna della Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con Amnesty International e Rete non violenta con una giornata dal contenuto forte e simbolico che avrà nell'illuminazione della Nave di Cascella il suo momento di unione a livello internazionale, con la contemporanea illuminazione dei monumenti nelle città che aderiscono all'iniziativa.
La giornata comincia alle 10 con la proiezione del film “Last light” di Kiefer Sutherland presso il Cinema Teatro Massimo, un film che scruta l'animo umano di fronte all'attesa di un'esecuzione.
Alle 17, il monumento di piazza Primo Maggio prenderà vita con la simbolica illuminazione della Nave di Cascella, che affiderà alla “luce” l'adesione della città di Pescara al vasto movimento internazionale contro la pena di morte. A seguire, intorno alla fontana si svolgerà la performance artistica “L'umano disumano”, dell'Associazione “Il deposito dei segni”, una vera e propria umana investigazione sul disumano che vive, a volte regna e domina dentro ognuno.
Sui temi e le prese di posizione della campagna si farà il punto dalle 17,30 in poi presso il Museo Vittoria Colonna con testimonianze e dibattiti coordinati dal regista William Zola. Si comincerà con l'intervento di Antonio Salvati, autore del libro “Patiboli di carta”, scrittori e pena di morte, la nascita di una coscienza moderna di rifiuto della pena capitale, incontro a cura della Comunità di Sant'Egidio, un vero e proprio documento di condanna e riflessione. A seguire la testimonianza del pastore della Chiesa Evangelica Metodista di Pescara, la signora Greetje van der Meer a cura di Amnesty Internazionale e la relazione dell'assessore alle Politiche Europee Massimo Luciani che evidenzierà l'impegno preso dalla città di Pescara e le iniziative contro la violenza e la pena di morte in tutto il mondo. Subito dopo il libro di Salvati prenderà vita attraverso la lettura scenica di alcuni pezzi tratti da “Patiboli di carta”, ad opera del Drammateatro e Florian Teatro stabile d'Innovazione, con Giulia Basel, Massimo Vellaccio, Massimo Balloni, Susanna Costaglione, a cura di Claudio Di Scanno.
Alle 19 la toccante testimonianza diretta di una donna detenuta per quattro anni nel braccio della morte libanese, per un delitto che non aveva commesso, si tratta di Antoinette Chahine. Il suo caso mosse e commosse migliaia di persone sensibili in tutto il mondo che con la risonanza data da Amnesty international, si fecero firmatari di un'azione che portò alla revisione del processo e alla sua liberazione. Antoinette racconterà le torture vissute sulla propria pelle, la disperazione, il dramma degli innocenti che subiscono condanne ingiuste e la realtà di quei detenuti che vivono in attesa della propria morte.

30/11/2007 9.09