Istituto Acerbo, giovedì una nuova protesta degli studenti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Giovedì mattina a partire dalle 8,30 un nuovo corteo degli istituti superiori Acerbo, Galilei, De Cecco
Il corteo partirà dal piazzale interno dell'istituto Acerbo, per poi trasferirsi nelle vie cittadine e concludersi davanti i palazzi della provincia.
Gli studenti hanno stilato un preciso documento di richiesta per la convocazione entro la prima settimana di Dicembre del preannunciato tavolo tecnico al quale le rappresentanze di tali istituti sono stati invitati al fianco della Provincia e dei presidi.
Per il prossimo anno gli studenti sperano che arrivi un plesso funzionale alle esigenze del triennio dello scientifico Galilei, e si augurano che «non si dovranno occupare i locali di via Monteamaro obbligando il frazionamento dell'istituto Acerbo».
E della questione si è occupato anche il consiglio regionale.
«Una bocciatura senza appello nei confronti del presidente della provincia di Pescara Giuseppe De Dominicis», così Alfredo Castiglione ha commentato l'approvazione da parte del consiglio regionale, di una risoluzione urgente (proponente e primo firmatario il capogruppo di An, cui si sono aggiunti i consiglieri regionali Melilla, Teodoro, Pagano, Mascitelli, Di Stefano e Tancredi) «contro la scellerata delocalizzazione delle aule dell'istituto Acerbo di Pescara presso l'istituto Di Marzio per fare spazio agli studenti del liceo Galilei».
Con l'approvazione della risoluzione «il consiglio regionale all'unanimità ha impegnato il presidente Del Turco e l'assessore regionale all'Istruzione a farsi promotori in tempi strettissimi di un incontro con il presidente della provincia di Pescara affinchè venga varato un tavolo di lavoro al fine di definire un protocollo d'intesa che preveda la restituzione all'Acerbo delle aule di Via Parco Nazionale entro l'anno scolastico corrente, ed individure un'alternativa che possa essere soddisfacente per tutti e consentire il regolare svolgimento dell'attività didattica».
«Ci vediamo costretti ad intervenire di fronte alla voglia di pubblicità di alcuni consiglieri regionali», ha replicato De Dominicis, «che hanno deciso di immolare la verità dei fatti a un titolo di giornale del giorno dopo. Più utile sarebbe stato impegnare il presidente della giunta regionale per aumentare le dotazioni finanziarie per aiutare gli enti locali a risolvere i gravi problemi legati all'edilizia scolastica, in una regione che in Italia, è fanalino di coda nei trasferimenti verso gli enti locali. La Provincia di Pescara non ha bisogno che da certi pulpiti si levino prediche per ricordare quali siamo le sue competenze in materia scolastica».

28/11/2007 15.36