Un nuovo campo da golf a Rocca di Mezzo. Si attende il via libera

Alessandro Biancardi

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Un nuovo campo da golf a Rocca di Mezzo. Si attende il via libera
APPROFONDIMENTO. ROCCA DI MEZZO (AQ). Un nuovo campo da golf a nove buche con annesso campo di pratica e piccola club-house da inserire nel circuito golfistico nazionale e internazionale. Il via libera è legato allo studio di impatto Ambientale e ci sono ancora 15 giorni di tempo per presentare osservazioni all'Ufficio di Valutazione. L'anno scorso la prima bocciatura, adesso il secondo tentativo.
Un investimento di 500 mila euro e tempi tecnici di realizzazione di circa 18 mesi.
Il progetto della Golf Club Rocca di Mezzo con i suoi quasi 37 ettari punta in alto.
Un primo giudizio negativo da parte del Comitato di Coordinamento regionale è arrivato il 21 marzo del 2006. Un giudizio "non favorevole", quindi perchè «l'intervento interessa in maniera diffusa un'area ad alto valore naturalistico-ambientale» e non era stato dimostrato che «l'area prescelta fosse la più idonea».
Così oggi lo studio tecnico è stato rielaborato.
La zona interessata dalla realizzazione del complesso sportivo è in località Campo di Rovere, a circa 2 km dall'abitato di Rocca di Mezzo e 500 metri lineari da quello di Rovere.
Rispetto al progetto originario, adesso, si è scelto di ridurre sostanzialmente l'estensione delle aree interessate, di ridurre e di spostare in posizione più marginale la piccola costruzione destinata ad ospitare la club-house «mantenendo la sua tipologia leggera e il suo totale isolamento impiantistico (impossibilità di produrre forme di inquinamento sopra e sotto il suolo)».
Si è deciso, infine, di eliminare dal progetto originale il piccolo parcheggio interno all'area, e utilizzare il nuovo parcheggio che il Comune di Rocca di Mezzo «sta già realizzando a cerniera tra il nucleo di Rovere e la stessa zona in cui dovrebbe sorgere il campo di golf».
Insomma, l'Abruzzo dimostra di puntare, con i suoi quattro campi da golf già esistenti (Brecciarola -9 buche- , Rivisondoli -3 buche-, Miglianico -18 buche- e Santi di Preturo -18 buche-) e questo in costruzione, ad uno sport elitario per rilanciare il territorio.

Il nuovo campo da golf, assicurano i tecnici non modificherà l'area «in quanto tutte le soluzioni tecniche proposte sono intese al mantenimento sia dei caratteri orografici, sia di quelli botanici e zoologici, sia di quelli relativi all'idrogeologia, sia per quanto attiene i caratteri paesaggistici».

DETTAGLI TECNICI

Il Campo di golf sarà a nove buche con campo-pratica, «il tutto adattato al profilo naturale dell'area», per comprensivi 6,2 ettari.
La Club House sarà di 128 mq di superficie, realizzata in legno e impiantisticamente indipendente ed isolata dal contesto, con annessa struttura di copertura per i giocatori del campo-pratica. Nel progetto è contemplata anche la viabilità pedonale e le opere accessorie per la sistemazione del campo. Il complesso recintato dovrebbe arrivare quindi ad una superficie complessiva di 36,6 ettari.

La Club House sorgerà nella parte più alta del sito, su di un basamento in pietra a 60 cm sul piano di campagna, «raccordato con il terreno da un piano erboso leggermente inclinato che, con un lato battuto in assi di legno, consente un facile accesso ai locali anche per i portatori di handicap». Il basamento è poggiato su uno strato di brecce ed inerti.
Le strutture sia verticali che di copertura sono in legno lamellare; il pacchetto di copertura è in legno con strato di impermeabilizzazione in lamiera metallica grecata ossidata con pannelli per l'isolamento termico per i soli spazi chiusi della Club House.
Tutte le tamponature sono realizzate mediante pennellature in legno; quelle perimetrali a sandwich isolanti.
In sintesi il sistema Club House-Campo Pratica è costituito di parti in muratura per quanto concerne il basamento, la fondazione ed il camino e per il resto è prevalentemente realizzato in legno.
Il Complesso Sportivo Turistico sarà realizzato, secondo la relazione, nel tempo massimo di 18 mesi; l'investimento complessivo previsto (comprese le opere di sistemazione viaria e accessorie) è di circa 500 mila euro.
L'occupazione diretta prevista nelle diverse attività del complesso è per circa 10 addetti, dei quali non meno di otto non specializzati «e reperibili preferibilmente nell'immediato circondario».
Le possibilità di inquinamento sono unicamente quelle connesse con il «modestissimo incremento della mobilità veicolare nella zona di Rovere legata all'uso della struttura sportiva, quantificabile nei momenti di punta in non più di ulteriori 50 mezzi, quindi del tutto irrilevante».


L'AREA E' DI PROPRIETA' DEL COMUNE

L'accesso al campo sarà solo pedonale (o con navetta elettrica) «attraverso una carrareccia esistente che parte dalla periferia di Rovere dai pressi del nuovo parcheggio comunale».
L'area è parte dell'unica proprietà demaniale comunale della piana e, di tale proprietà, «è la parte più adatta per l'attività golfistica».
L'Amministrazione Comunale si è impegnata alla concessione del terreno sul quale realizzare il percorso e le parti private, riunite legalmente nell'associazione senza fini di lucro denominata "Golf Club Rocca di Mezzo" (atto 31 maggio 2003), si sono impegnate alla realizzazione e successiva gestione della struttura sportivo-turistica.
L'area interessata ricade all'interno del Parco Regionale del Sirente–Velino ed in particolare nel territorio individuato come ZPS "Piano Carsico dell'Anatella e Prati di Rovere" (Natura 2000) e sottoposto alla disciplina SIC e ZSC.
«L'ambiente naturale integro», si legge nello studio, «contornato da montagne coperte da boschi cedui che superano i 2.000 metri, rappresenta già un grande patrimonio non solo naturalistico ma anche turistico».
Il bacino di utenza al quale sono rivolti gli impianti del complesso
sportivo-turistico-
ricettivo «è molto ampio», sostiene la relazione tecnica di parte, «in quanto è nei programmi della società proponente l'inserimento dell'impianto golfistico nel circuito nazionale ed in quello internazionale. Il bacino più direttamente interessato è naturalmente quello dello comprensorio aquilano; ma anche quello regionale dell'Abruzzo intero e del Lazio».

UTILITA' PUBBLICA E PRIVATA

L'intervento, secondo gli ideatori, si caratterizza per una duplice
valenza: «quella privatistica che mira alla realizzazione di una struttura volta al miglioramento dell'offerta sportivo-turistica nel comprensorio delle Rocche e aquilano; e quella pubblica, volta sia all'offerta diversificata e complessa di servizi e attrezzature per la collettività in settori di sicuro interesse per la crescita economica e socio-culturale» «Il complesso golfistico», si legge ancora, «nasce con l'intento di colmare la carenza di strutture sportivo-turistiche e ricreative del territorio dell'Altopiano che in periodo di frequentazione turistica rappresenterà il principale bacino di utenza e quindi il più importante polo generatore di traffico».

Alessandra Lotti 28/11/2007 8.45