Partono i lavori del Ponte finanziato dai privati: miracolo compiuto

Alessandro Biancardi

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Partono i lavori del Ponte finanziato dai privati: miracolo compiuto
PESCARA. E’ il giorno della «festa». Delle celebrazioni per una «opera d’arte che cambierà il volto della città», «il biglietto da visita per chi viene dal mare». Insomma è il giorno per l’annuncio ufficiale dell’affidamento dei lavori per la costruzione del ponte ciclopedonale. «IL PONTE PRONTO A MARZO 2008» - TUTTO SUL PROGETTO

 LA VIGNETTA DI GIO



Tanti gli invitati, la giunta quasi al completo, qualche consigliere, i finanziatori (tra i quali Toto, la Fater, Marramiero, Ferri), le imprese che si occuperanno di portare nel mondo concreto «una idea che circola dal 1967», parola del sindaco che ha spiegato di aver letto giornali dell'epoca che parlavano di un'opera simile.
«Un anno e mezzo fa amministratori virtuosi hanno iniziato a coltivare una idea», ha detto il sindaco Luciano D'Alfonso, «abbiamo voluto fortemente questa opera d'arte per praticare la strategia di città dell'acqua. Ma questa operazione non è stata sempre capita –ma è nell'ordine delle cose- eppure è il punto più alto del dialogo tra privato e pubblico per la creazione di opere di interesse pubblico. Ci siamo spesi in ogni modo per coinvolgere e cercare risorse e sensibilizzare imprenditori che hanno capito e apprezzato il nostro entusiasmo ed hanno voluto seguirci in questa avventura. Il ponte del mare non è dunque una semplice opera di ripristino dei luoghi ma qualcosa che caratterizzerà fortemente la città»
L'assessore Mancini ha posto l'attenzione sul fatto che quella parte della città «non ha più l'aspetto di porto bombardato e che sono state valorizzate le banchine del nostro porto».
Il presidente della fondazione PescaraAbruzzo, Nicola Mattoscio, ha lodato e ringraziato l'amministrazione comunale e spiegato come sia stato solo grazie al sindaco e alla sua abilità di amministratore che «l'istituto di credito si è messo sulla strada ed ha deciso di finanziare».
Mattoscio ha precisato che «chi dice che i soldi sono dei pescaresi non dice una cosa sbagliata, ma questi soldi non derivano da elargizioni ma da una oculata amministrazione. Abbiamo insomma fatto fruttare bene i nostri soldi e come facciamo spesso per la cultura abbiamo deciso di finanziare questa opera d'arte speciale».
Poi, forse, rispondendo ad attacchi pregressi, ha tenuto a precisare che egli ricopre un ruolo «esclusivamente per qualità professionali e non per mandato politico», che la Fondazione «non prende ordini né da questa amministrazione, né da quella precedente e neppure li prenderà da quella futura».
Insomma Mattoscio secondo quanto ha voluto precisare occupa soltanto una «posizione di servizio rimanendo vicino al mondo della cultura come sempre».
Poi ritornato in argomento ha dichiarato che il «ponte migliorerà la qualità della vita, valorizzerà economicamente le relazioni interne, finalmente il cittadino si riconcilierà con il suo contesto».
Le frecciate allusive sono andate a segno, poi, con l'intervento di Gilberto Ferri, componente del “comitato di saggi” che ha parlato di «allusioni squallide» riferendosi ai dubbi ventilati sulla generosità che ha contagiato gli imprenditori.
«La mia azienda è da sempre vicina al sociale e credo sia molto importante puntare sul bilancio sociale, finanziamo molte iniziative e continueremo a farlo. Questa era una occasione speciale e non volevamo mancare».
Anche i rappresentanti della Fater e della Toto Spa hanno detto di «essere orgogliosi per essere nella cordata dei finanziatori».
Marramiero, invece, è stato molto caustico attaccando quanti «hanno creato un clima di discredito che ci ha spinti quasi a giustificarci per la nostra generosità, adombrando ipotesi inopportune. Spero si possa ricominciare da capo e continuare a fare in futuro con tutta tranquillità investimenti per il bene di tutti».

I lavori cominceranno nella prima decade di gennaio.
L'intervento durerà 270 giorni ed ad eseguirlo sarà l'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l'appalto, costituita da Mo.spe.ca srl di Fiume Veneto (Pordenone), Angelo De Cesaris srl di Francavilla al Mare (Chieti) e Solisonda srl di Francavilla al Mare (Chieti).
Il costo dell'opera è di 6 milioni e 70mila euro e i finanziatori sono la Fondazione Pescarabruzzo (che stanzierà 5 milioni), il Gruppo Ferri, la Toto spa, la Fater spa e l'Almacis srl di Marramiero.

27/11/2007 14.22

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