Nuovi poliziotti di quartiere ma bocciato emendamento da 1 mln per sicurezza

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dalle 8 di ieri mattina è aumentato il numero di poliziotti e carabinieri di quartiere in servizio a Pescara, e sempre ieri l'attività di controllo del territorio ha preso il via anche a Montesilvano.
Dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, dal lunedì al sabato, due poliziotti e due carabinieri, divisi in due turni, si occuperanno dell'area di Pescara compresa tra via Muzii, viale della Riviera, via Raffaello e via Borsi, nella quale si trovano anche degli stabilimenti balneari e la strada parco, oltre a negozi, banche e uffici.
A loro disposizione palmari e strumenti di difesa passiva, ai quali si aggiungeranno presto altri strumenti tecnologici. Poliziotti e carabinieri circolano a piedi e avvicinano i cittadini, coi quali si instaura un rapporto diretto.
Le altre tre zone di Pescara nelle quali il servizio è già attivo si estendono dal centro al Sud della città.
A Montesilvano, invece, il servizio è affidato solo ai carabinieri e interessa la zona delimitata dalla caserma dell'Arma a via Vestina e da via Verrotti a corso Umberto.
Parlando della estensione del servizio ad una nuova zona di Pescara il dirigente della Volante, Pierfrancesco Muriana, ha fatto notare che si è cominciato nelle zone ritenute il salotto buono di Pescara e ora ci si avvicina alle altre.
Ma sempre ieri il consigliere di An Albore Mascia ha denunciato la bocciatura da parte del Comune di Pescara dello stanziamento di 1 milione di euro destinato a finanziare «interventi per la sicurezza dei cittadini contro la microcriminalità».
«Nella nostra delibera – ha rammentato il consigliere Albore Mascia – si chiedeva di prevedere, nel bilancio di previsione 2008, 1 milione di euro per finanziare interventi finalizzati alla deterrenza dei fenomeni di microcriminalità, sia per innalzare il livello di sicurezza sia per tutelare il patrimonio cittadino spesso alla mercé dei vandali».
Le nuove risorse dovevano essere destinate all'installazione di apparati tecnologicamente avanzati come le telecamere intelligenti, ma anche al semplice potenziamento e ampliamento degli impianti di pubblica illuminazione, a garantire la presenza costante dei vigili urbani anche nelle zone più periferiche, a opere tese alla salvaguardia delle strutture pubbliche ogni giorno occupate abusivamente da cittadini clandestini o senzatetto.
«La delibera non aveva un colore politico», sottolinea Mascia, «era neutrale, non aveva finalità razziste e si limitava a raccogliere le istanze dei cittadini pescaresi, sempre più spaventati dinanzi all'aumento esponenziale dei quotidiani episodi criminosi che si stanno registrando sul nostro territorio»

27/11/2007 9.23