Mascia (An):«I residenti del quartiere 2 chiedono maggiore sicurezza»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «L’amministrazione comunale convoca i cittadini per decidere il nome di un nuovo giardinetto in via Verrotti e invece i cittadini rilanciano l’allarme sicurezza nel quartiere Porta Nuova, in mano a spacciatori di droga, tossicodipendenti e degrado». Lo ha denunciato il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Luigi Albore Mascia, vicepresidente del Consiglio.
Ieri nel tardo pomeriggio nel corso dell'assemblea cittadina svoltasi nell'Auditorium della scuola di via Cerulli sono state avanzate proposte per aumentare la sicurezza in città da parte di un gruppo di cittadini.
«Un'assemblea – ha spiegato il consigliere Albore Mascia – convocata dal sindaco D'Alfonso che però all'ultimo minuto si è ben guardato dal presentarsi dinanzi a quei cittadini ai quali mesi fa aveva fatto delle precise promesse in merito alla riqualificazione della zona compresa tra via D'Avalos, via Vespucci e Borgo Marino sud nel corso di un primo vertice presso la chiesa di Santa Caterina. Al suo posto ha mandato uno dei suoi assessori allo sbaraglio che non ha potuto far altro che registrare i gravi problemi denunciati dai cittadini per ‘farsene portavoce' dinanzi al sindaco».
L'incontro di venerdì era stato indetto per dare un nome a un nuovo giardinetto attrezzato in via Verrotti, a ridosso dell'asilo nido.
«Preme sottolineare», ha aggiunto Mascia, «quanto denunciato in modo civilissimo durante la riunione dai cittadini che avevano ben poca voglia di parlare di futilità. Innanzitutto le condizioni di degrado di via Mezzanotte che lo stesso D'Alfonso mesi fa aveva definito un ‘lazzaretto' che avrebbe presto risanato. E, invece, a mesi di distanza alcuni cantieri privati e pubblici hanno demolito i cordoli dei marciapiedi, ormai distrutti; bastano poche gocce di pioggia e i residenti di via D'Arcangelo (una traversa di via Mezzanotte) sono costretti a uscire di casa con gli stivali da pescatore per non inzaccherarsi; la rete della pubblica illuminazione appena rifatta dal Comune salta inspiegabilmente ad ogni minimo acquazzone lasciando la strada al buio per diversi giorni, e poi il degrado di alcuni angoli (come via Bernabei) frequentati da tossicodipendenti e luogo di spaccio, senza alcun controllo. Problemi che il sindaco D'Alfonso aveva invano promesso ai cittadini di risolvere tanti mesi fa».
«E poi la stessa via Verrotti - ha aggiunto il consigliere Albore Mascia – dove, come hanno denunciato residenti e commercianti della zona, si ritrovano spacciatori che, a bordo di scooter (sgommando sotto le abitazioni), si scambiano droghe e soldi, in una strada in cui, strana coincidenza, si verificano continui black out notturni. E ora i residenti temono che anche il nuovo giardino si trasformi in un luogo privilegiato per lo spaccio di stupefacenti anziché in un punto di ritrovo e di svago per i più giovani del quartiere».
Gli utenti presenti all'assemblea hanno chiesto maggiori controlli e l'installazione di telecamere: lo avevano fatto già mesi fa.
«Accogliendo le istanze dei cittadini – ha proseguito il consigliere Albore Mascia – si chiede a questo punto un potenziamento della vigilanza nella zona soprattutto nelle ore serali da parte della Polizia municipale, la stessa garantita quando era aperto il distaccamento dei vigili di Porta Nuova, smantellato dall'attuale amministrazione. Si chiede poi di far pervenire alla commissione consiliare Lavori Pubblici un elenco dettagliato degli interventi programmati per quella specifica zona di Porta Nuova, da sempre emarginata agli ultimi posti delle priorità del sindaco (i lavori sull'ultimo tratto di via Vespucci partiranno solo nei prossimi mesi, in odor di elezioni, dopo quattro anni di attesa). Siamo ben contenti che l'amministrazione si preoccupi di coinvolgere i cittadini per decidere i nomi dei giardini di Pescara per fingere una presunta partecipazione democratica alla vita del nostro territorio, dovrebbe però anche preoccuparsi di soddisfare le istanze sociali di quegli stessi cittadini».

24/11/2007 12.22


D'ANGELO:«SULLA SICUREZZA MOLTI INTERVENTI»

«Il problema della sicurezza sta molto a cuore a questa amministrazione, come dimostrano risorse, interventi e azioni messi in campo per il controllo di tutto il territorio cittadino che stanno portando anche frutto».
Ha spiegato così l'assessore Camillo D'Angelo il punto di vista della amministrazione di centrosinistra.
«Mi preme ricordare», ha detto, «al consigliere Luigi Albore Mascia, un dato che dovrebbe sapere per essere stato in Consiglio da tanti anni, ovvero che la sicurezza del territorio non compete in maniera principale alla Polizia Municipale, ma alle forze dell'ordine. Tant'è che nella riunione tenutasi ieri del Comitato di ordine e sicurezza pubblica, si è affrontato il problema del potenziamento della vigilanza del territorio da parte di Polizia e Carabinieri che hanno annunciato l'istituzione nuove pattuglie di carabinieri e poliziotti di Quartiere. Inoltre Pescara è tra le città italiane dove andranno ad operare ulteriori pattuglie di poliziotti e carabinieri di quartiere (240 unità in arrivo in tutta Italia), un traguardo a cui si è arrivati non certo per le chiacchiere sulla sicurezza, ma per le iniziative concrete intraprese dal sindaco».
Quanto agli allagamenti, per l'assessore «il problema esisteva anche quando Albore Mascia era assessore, ma forse all'epoca deve essergli sfuggito, considerata la mole degli interventi messi in campo dall'attuale amministrazione per arrivare a una soluzione che è riuscita a ridimensionare drasticamente il “mare” che prima invadeva Pescara e che ci siamo ritrovati a dover fronteggiare a causa dell'inerzia di chi ci ha preceduto».