Università, la Regione punta sulla ricerca, gli studenti sulla Regione

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Una sfida che tutti dobbiamo raccogliere: la Regione continuerà a fare la sua parte per consentire una sempre maggiore qualificazione dell'università abruzzese nel panorama accademico internazionale. Mi rende orgoglioso anche trovare una particolare attenzione per la ricerca e l'innovazione su cui noi abbiamo voluto puntare sin dall'inizio».
E' questo il commento del presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell'Università dell'Aquila e per il 25esimo anniversario della statalizzazione. Presente il Presidente del Senato, Franco Marini, oltre ad altre autorità politiche, religiose e militari, a studenti e docenti universitari.
Il rettore Ferdinando Di Orio ha aperto i lavori sottolineando la necessità di lanciare una nuova sfida per una crescita maggiore dell'ateneo.
Ha parlato di incremento percentuale degli studenti immatricolati, un dato in controtendenza in un momento in cui le immatricolazioni a livello nazionale diminuiscono. Anche l'investimento sulla ricerca e sulla innovazione tecnologica e la necessità di specifiche leggi regionali sono stati al centro del suo intervento.
Al professor Vincenzo Brandani l'Università dell'Aquila ha conferito il premio "Vincenzo Rivera 2007". Alla cerimonia è intervenuto anche Filippo Giorgi di origine abruzzese, fisico ed esponente del Panel al quale quest'anno è stato assegnato il premio Nobel per la Pace.
In occasione dell'inaugurazione l'Unione degli Universitari ha chiesto al Presidente del Senato Marini, al Presidente della Regione Abruzzo Del Turco un forte impegno sul Diritto allo Studio e i finanziamenti ad Università e Ricerca.
A Marini gli universitari hanno chiesto di inserire tra le sue priorità il Diritto allo Studio, l'Università e la Ricerca.
«Chiediamo un cambio di rotta sulle politiche universitarie», ha detto la rappresentante degli studenti Cristina Palombizio «a cominciare dalla Finanziaria 2008 che il Parlamento si accinge ad approvare. Il testo del Senato, infatti, oggi propone 154 mln di euro sul fondo per il Diritto allo Studio, ben 3 mln in meno rispetto all'anno scorso. Inoltre i fondi alle università sono aumentati solo in base all'adeguamento ISTAT, non risolvendo l'annoso sottofinanziamento del sistema universitario».
A Del Turco invece «di rinnovare lo sforzo già fatto nel 2007 sul Diritto allo studio, confermando per il 2008 la cifra di 7.400.000 euro. Confermare questa scelta positiva e di discontinuità fatta lo scorso anno significherebbe permettere il raggiungimento della copertura del 100% degli idonei alle borse di studio».
E' stato inoltre chiesto di stralciare le Adsu dalle linee guida approvate dalla Giunta Regionale sul riordino degli Enti strumentali «per evitare che le scelte politiche e la gestione del diritto allo studio si allontanino dagli studenti e dalle città universitarie».

IL RETTORE:«NO ALLA PRIVATIZZAZIONE»

«Da troppe parti si propone la privatizzazione anche degli Atenei come di tutti i servizi pubblici: la celebrazione del nostro venticinquesimo anniversario dalla statalizzazione è un messaggio forte sulla ostinata volontà dell'Università di rimanere pubblica».
Lo ha detto il rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando di
Orio.
Nella sua relazione, di Orio ha ricordato lo «spirito autoprogettuale che nel precedente triennio ha caratterizzato il nostro Ateneo e ne ha determinato uno sviluppo tumultuoso. L'incremento percentuale degli immatricolati - ha aggiunto - è il segnale più convincente e trasparente della crescita. Inoltre, tra le Università generaliste del Centro-Sud, quella aquilana è di gran lunga al primo posto come percentuale di studenti che a tre anni di distanza dal conseguimento del titolo
svolgono un lavoro continuativo: il 60.3% secondo un rapporto Istat su Università e lavoro».
«Quanto alla didattica - ha aggiunto il rettore - l'impegno prioritario dovrà riguardare il consolidamento e potenziamento delle attività e delle strutture esistenti, anche attraverso l'aumento del numero di spazi, mentre accanto ai master e ai corsi di perfezionamento lavoreremo alla realizzazione di una Scuola di alta formazione. Per quanto concerne la ricerca invece, l'Ateneo è inserito con piena dignità nel contesto nazionale e internazionale».
«La valorizzazione della conoscenza scientifica e dalla sua trasformazione in risorsa strategica del territorio - ha spiegato di Orio - rappresentano la 'terza missione' dell'Università. Facciamo affidamento anche su strumenti come la Fondazione e la struttura di supporto all'attività di spin-off. E' ora importante lo sviluppo di una strategia di partenariato industriale per far nascere una collaborazione tra industrie di settori avanzati».
Sull'edilizia, un nuovo accenno alla struttura ex-Reiss Romoli, «che - ha ricordato il rettore - già rappresenta un campus universitario. Abbiamo dichiarato il nostro interesse, sarà decisivo l'intervento della Regione che per il riequilibrio tra zone interne e costiere potrebbe bilanciare la prossima realizzazione a Chieti del villaggio destinato prima ai Giochi del Mediterraneo e poi all'Università.
Orio ha poi sottolineato l'imminente inaugurazione nel complesso del San Basilio del Centro Congressi intitolato a Luigi Zordan con una nuova aula magna.
Infine un auspicio: «L'Aquila - ha concluso di Orio - deve diventare sempre più una città universitaria. Ciò significa attrezzarsi con strutture, infrastrutture e servizi in grado di assecondare e valorizzare pienamente questa sua vocazione. La città dell'Aquila ha bisogno della sua Università ma anche l'Università dell'Aquila ha bisogno della sua città».



23/11/2007 14.58