Pozzi San Rocco, «il Comune di Bussi deve cedere i terreni»

Alessandro Biancardi

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BUSSI. La Regione questa volta ha smesso di fare proposte o optare per il dialogo. Sulla questione dei due pozzi in località San Rocco adesso si impone, ed obbliga il Comune di Bussi sul Tirino a cedere i terreni e far partire i lavori.
Si passa così alle vie di fatto. La Regione lo scorso 6 novembre ha decretato la concessione dei terreni gravati da uso civico in favore dell'Ato n. 4 per la realizzazione di due pozzi in località San Rocco nel Comune di Bussi sul Tirino.
Il Comune, quindi, adesso è obbligato a concedere i terreni, per una superficie totale di 1.372 metri quadrati dove verrà realizzata l'opera che la Regione stessa definisce «di rilevante interesse pubblico» perché connessa alla tutela della salute pubblica di un bacino di utenza di 400 mila persone.
L'amministrazione comunale può appellarsi al Tar entro 60 giorni, o decidere di accettare subito la richiesta senza inerpicarsi in un nuovo contenzioso.
Lo scorso 31 ottobre era stato il presidente dell'Ato a chiedere per l'ennesima volta l'autorizzazione ad eseguire i lavori. Al momento sulla questione pende anche un ricorso presso il Giudice ordinario in merito alla determinazione del canone annuo di concessione che l'Ato deve al Comune.
La realizzazione dei due nuovi pozzi, secondo quanto si legge nella determina dirigenziale dello scorso 2 novembre dell'ufficio demanio civico e armentizio, non può più aspettare, «vista anche la nota dell'ufficio igiene mandata lo scorso 5 ottobre che parla dell'urgenza di avviare tutte le procedure necessarie» per l'opera.
Dal momento della definitiva realizzazione, come spiegato alla conferenza dei servizi del 7 settembre, potranno chiudersi definitivamente i pozzi incriminati di Castiglione a Casauria.
Dal momento della concessione dei terreni l'Ato avrà a disposizione 2 mesi per la realizzazione degli interventi e dovrà cominciare a corrispondere al Comune di Bussi il canone (sulla base della sentenza del Tribunale di Pescara).
Nei giorni scorsi c'è stato allarme nella zona proprio interessata agli scavi dei pozzi per una sospetta schiuma bianche che è scesa a valle.


23/11/2007 13.52