La Regione blocca 40 mln per Artigiancassa: «non ce la facciamo più»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Federazione Regionale Casartigiani Abruzzo denuncia la difficile situazione delle aziende artigiane abruzzesi che non riescono ad andare più avanti a causa di un «governo regionale disattento nei confronti della categoria».

Gli artigiani, infatti, attendono dal 1996 la riforma della Legge Regionale di settore ma il disegno di legge è fermo da molto tempo «per l'inerzia dell'Assessorato competente», ritengono.
Le 35.000 imprese regionali del comparto, che occupano circa 100.000 addetti e che producono un PIL vicino al 20%, pagano due volte il buco della sanità abruzzese: «prima con continui aumenti di tassazione e poi con il costante impoverimento dei capitoli di spesa del bilancio regionale riservati all'Artigianato», sostiene l'associazione di categoria.
L'attività delle Cooperativa di Garanzia Artigiane è di fatto bloccata dalla mancata annosa riforma del settore e l'accesso al credito per le imprese è sempre più problematico. Ma il grido d'allarme più forte che Casartigiani Abruzzo sente di dover lanciare riguarda una situazione incresciosa dal momento che sono ferme ben 500 domande di finanziamento per investimenti aziendali che sfiorano i 40 milioni di Euro, a causa del mancato arrivo del contributo della Regione Abruzzo.
La Federazione «auspica un immediato intervento dell'assessore Regionale alle Attività Produttive, Valentina Bianchi, affinché finalmente venga posta la dovuta attenzione ad un settore, quale è quello dell'Artigianato, già da tempo in crisi e che tali continue ed ingiuste penalizzazioni rischiano di compromettere del tutto, mettendo in ginocchio buona parte dell'economia regionale».


23/11/2007 9.13