Sabato 24 novembre torna la colletta alimentare

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sabato 24 novembre torna puntuale anche in Abruzzo la Colletta Alimentare, la raccolta di cibo per i più poveri promossa dalla Fondazione Banco Alimentare in collaborazione con la Federazione dell’Impresa Sociale della Compagnia delle Opere, l’Associazione Nazionale Alpini e la Società San Vincenzo de’ Paoli, sotto l’Alto patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Saranno circa 5 mila i volontari con la pettorina gialla che, di fronte circa duecentocinquanta tra supermercati, centri commerciali o piccoli punti vendita delle quattro province (elenco completo su www.abruzzo.bancoalimentare.it), chiederanno a quanti si recano a fare la spesa di acquistare anche prodotti di prima necessità – pelati, legumi, tonno, omogeneizzati, olio, riso - e riconsegnarli all'uscita: sarà cura della sede locale del Banco farli pervenire nelle settimane successive ai 33.370 poveri assistiti in Abruzzo mediante 194 enti convenzionati.
Nel 2006 durante la Colletta Alimentare gli abruzzesi hanno riconfermato la loro proverbiale generosità: in una sola giornata, infatti, hanno donato ben 206 tonnellate di alimenti, grazie all'apporto decisivo di 5 mila volontari – provenienti da parrocchie, associazioni di volontariato, alpini, protezione civile, ma anche tanti semplici cittadini - dislocati in circa 200 punti vendita.
«Come sempre, speriamo di superare questi dati» dice Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell'Abruzzo, che aggiunge: «Nel corso degli anni da semplice gesto di carità, la Colletta si è trasformata sempre più in una vera festa: è uno spettacolo commovente vedere famiglie, bambini, alpini, scout, semplici volontari, gruppi di amici incontrare altre persone, e invitarle a donare del cibo a chi vive nel bisogno. Grazie a questo gesto, così, un popolo intero riscopre che si è più lieti quando si dona che non quando si riceve. Ricordo che alla Colletta – conclude Nigliato - si può partecipare non solo donando alimenti ma anche come volontari, mettendo a disposizione del tempo per questo grande gesto di carità popolare».
Come ogni anno, il Banco Alimentare propone una frase che sintetizza il senso profondo di questo gesto. Quella di quest'anno è: «Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco, non ce la fai più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato ad un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice (Tarkovskij)».
I prodotti donati dal popolo durante la Colletta rappresentano solo una parte di quelli che quotidianamente il Banco raccoglie da imprese agroalimentari, grande distribuzione e Agea (agenzia per le donazioni in agricoltura) per distribuirli ai poveri: sempre l'anno scorso in Abruzzo sono state raccolte 1.662 tonnellate di alimenti altrimenti destinati alla distruzione solo per errori di etichettatura o imperfezioni che li rendono non più commercializzabili.

23/11/2007 8.10