La droga di Castelvolturno nell’Aquilano, 55 arresti (18 in Abruzzo)

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Cinquantacinque arresti, tra il Lazio, l'Abruzzo e la Campania per traffico di droga: li hanno eseguiti i carabinieri di Caserta al termine di un'indagine che ha evidenziato come numerosi spacciatori italiani di tutto il centro Italia si rifornissero a Castelvolturno (Caserta) da trafficanti nigeriani che in quell'area esercitano una sorta di monopolio.
Per sfuggire ai controlli delle forze di polizia, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i trafficanti evitavano le grandi arterie stradali e preferivano raggiungere Castelvolturno percorrendo le più tranquille strade di montagna del Matese.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Sono stati invece 18 gli arresti eseguiti tra L'Aquila ed Avezzano - e' stato spiegato stamani dal colonnello Amedeo Specchia, fanno parte di una piu' vasta operazione denominata "Piazze d'Italia”.
Le indagini erano iniziate nel luglio del 2005 a seguito del decesso per overdose di un 30enne di Alife (Caserta), Enzo De Vizio. Gli spacciatori della sostanza rivelatasi letale per il giovane erano gia' finiti in manette.
Si tratta, in particolare, di Francesco Bianco e Gianfranco Di Lello, entrambi 30enni di Alife. Fu a seguito di quegli accertamenti che gli investigatori risalirono a un canale di rifornimento di eroina e cocaina gestiti da tre nigeriani, due uomini e una donna, che avevano come base logistica ed operativa un appartamento a Castelvolturno. Stando alle indagini le 18 persone arrestate nell'aquilano si rifornivano proprio da quegli extracomunitari.
I rapporti avvenivano tramite telefono e lo spaccio si articolava in fasi ben scandite e precise: telefonata con ordinativo, preparativo del quantitativo richiesto presso l'abitazione, conferma del confezionamento, cessione presso il luogo prestabilito.
Gli indagati abruzzesi non erano semplici assuntori.
Ai 18 soggetti finiti in manette, infatti, viene contestato il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le ordinanze di custodia cautelare relative alla provincia aquilana sono state eseguite tutte e riguardano 14 uomini e 4 donne di cui 16 in carcere e due agli arresti domiciliari.
Nello specifico a L'Aquila sono stati eseguiti 15 arresti, tre, invece, ad Avezzano.

I soggetti coinvolti nell'inchiesta sono Giancarlo Branciaroli, 42 anni, Daniel Bucci, 28, Ilaria de Angelis, 24, Federica De Vecchis, 33, Enzo Di Leonardo, 39, Andrea Falancia, 25, Francesco Gallo, 28, Alessia Morellil, 22, Stefano Nurzia, 35, Maurizio Regondi, 34, Luigi Rosito, 33, Vincenzo Rosito, 41, Noranda Savini, 37, Sonia Trinetti, 43, Giuseppe Troiani, 30enne, tutti residenti a L'Aquila.
Ad Avezzano, infine, sono stati invece arrestati Claudia Giuliani, di 28 anni, Guido Quattrocchi, di 21 e Mirko Viola 24enne.

Le ordinanze sono state emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia che hanno diretto le indagini: Antonio Ardituro della Dda del
capoluogo campano e Alessandro Cimmino, della Procura di Santa
Maria Capua Vetere.

22/11/2007 14.21