Il Wwf parte civile contro il progettista dell'intervento di Massa d'Albe

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. E' stato depositato ieri presso il tribunale di Avezzano la costituzione di parte civile nel processo contro il progettista e l'esecutore materiale di un intervento all'interno del Parco regionale Sirente-Velino. A firmare l'atto gli avvocati Tommaso Navarra e Fabio De Massis, su incarico del Presidente nazionale del Wwf Italia, Enzo Venini.
I fatti contestati, a suo tempo denunciati dal Wwf Abruzzo e dal Comitato nazionale per la tutela del Parco regionale Sirente-Velino, risalgono al novembre 2005.
All'epoca, contraddicendo alle prescrizioni fissate dall'Ente Parco, furono eseguiti lavori di ampliamento di una strada sterrata che conduce dalla frazione di Forme nel Comune di Massa d'Albe al rifugio di Casale da Monte.
La strada fu ampliata dagli originari 2,5 metri fino ad oltre 5 metri, con conseguente taglio di vegetazione e distruzione dei muretti a secco presenti, nonostante il Parco avesse espressamente stabilito che la strada non dovesse subire alcun ampliamento e che si sarebbero potute compiere solo opere di ordinaria manutenzione.
L'area in questione è di particolare pregio, tanto da essere ricompresa in una Zona di Protezione Speciale ed interessare ben due Siti di Interesse Comunitario: nell'area si trova uno dei siti storici di nidificazione dell'Aquila reale in Abruzzo e sono presenti specie ormai rare come il Grifone, il Lanario, il Falco Pellegrino ed il Gracchio corallino.
«Siamo intenzionati a far emergere le responsabilità di quanto è accaduto», hanno detto gli avvocati, «e auspichiamo un processo rapido. La prossima udienza è stata fissata per il 15 gennaio 2008».
21/11/2007 10.26