Commercio, Giammarino: «si verifichino risorse comunitarie e nazionali»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Per due giorni le piccole e medie imprese sono state al centro dell'attenzione della politica, delle istituzioni, dei mass media, dei cittadini. Più di 500 imprenditori accreditati hanno partecipato ai sette workshop ed alle tavole rotonde. «Il meeting è stato una prima occasione di confronto, con la presentazione di un nostro specifico documento». Lo afferma il presidente di Confesercenti Abruzzo, Beniamino Orfanelli.

«Le piccole e medie imprese commerciali, turistiche, artigianali e dei servizi, rappresentate da Confesercenti, hanno dimostrato di avere la forza e l'autorevolezza per mettere in campo un progetto articolato di riforma dei settori vitali dell'economia abruzzese, a partire dal commercio per il quale ora si apre la discussione per arrivare in tempi rapidi ad una legge di settore non frettolosa che sani anche la ferita degli orari» aggiunge Giammarino.

Il forum conclusivo del meeting è stato anche un primo momento di confronto dopo l'incidente sulla liberalizzazione degli iper: nel corso del confronto il presidente Del Turco si è posto il problema del metodo e del merito con il quale si era arrivati a quella proposta contestata.
«L'incidente sulla liberalizzazione degli iper» spiega Giammarino «è rientrato solo grazie alla nostra immediata mobilitazione, ma come è emerso dal meeting dell'Aurum, dalle imprese accanto alla protesta arrivano anche proposte qualificate che possono contribuire alla definizione di norme condivise e moderne. Occorre valorizzare l'impresa locale, come ha giustamente sottolineato l'imprenditrice Simonetta Ferri nel corso del forum conclusivo, perché troppe volte gli iper esportano la ricchezza generata dagli abruzzesi e importano prodotti di dubbia qualità da altre regioni. Ora, in vista della Finanziaria regionale 2008, occorre convocare un tavolo per la verifica immediata delle disponibilità dei nuovi fondi europei e delle risorse che arriveranno dalla Finanziaria nazionale, in modo da compensare il blocco delle risorse regionali derivato dall'elevata incidenza della spesa sanitaria sul bilancio abruzzese e tenga conto delle priorità degli investimenti».
20/11/2007 15.45