L’università di Chieti alla ricerca dell’impronta digitale di Leonardo da Vinci

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Da mercoledì 28 novembre a sabato 1 dicembre 2007, il Museo di Storia delle Scienze Biomediche dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti diretto dal Prof. Luigi Capasso sarà il laboratorio nel quale opererà il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.) .
Gli esperti effettueranno, «con strumentazioni professionali e procedure non invasive», indagini tecnico-scientifiche riguardo a due quadri (uno dei quali è stato acquistato sulla bancarella di un mercatino) sicuramente riconducibili alla scuola leonardesca e per i quali è opportuno un ulteriore approfondimento conoscitivo, sia per chiarire se vi possa essere la presenza della mano di Leonardo (come alcuni hanno ipotizzato in Francia) sia perché è fondamentale estendere le ricerche ai collaboratori della sua bottega.
La ricerca, organizzata dall'Istituto di Antropologia di Chieti in collaborazione con il “Museo Ideale” di Vinci diretto dal Prof. Alessandro Vezzosi, segue uno studio cominciato nel 2002 e durato tre anni, che ha permesso di identificare l'unica traccia “biologica” del grande genio (cioè: l'impronta di un intero polpastrello di Leonardo da Vinci), poi pubblicata e brevettata per essere utilizzata anche negli accertamenti su opere dubbie o finora sconosciute dello stesso Leonardo e dei suoi allievi.
Alla prima ricerca ha collaborato anche il colonnello Gian Franco De Fulvio, comandante del Reparto Dattiloscopia Preventiva dei Ra.C.I.S. Sarà lui con la sua equipe ad effettuare i rilievi anche questa volta, nelle ore notturne.
Le opere saranno, infatti, esposte al pubblico di giorno (Orario continuato: 09:00 - 21:00; Biglietto d'ingresso: € 2,00) e analizzate di notte. Una volta raccolte le impronte digitali presenti sulle due opere, le successive analisi richiederanno complicate e lunghe indagini mirate al raffronto con le circa 200 contenute nel database dell'Università “G. d'Annunzio” condiviso con il “Museo Ideale” di Vinci, che non solo racchiude quelle che quasi certamente appartengono a Leonardo da Vinci, ma anche gran parte delle impronte sinora individuate nei suoi codici, disegni e dipinti.
Le prime impressioni saranno, comunque, fornite durante una conferenza stampa a chiusura dell'evento, alla quale parteciperanno tutti i protagonisti della ricerca assieme al Rettore dell'Università “G. d'Annunzio” Franco Cuccurullo.

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20/11/2007 11.25