Rifiuti, «dopo le 3.401 firme della petizione il sindaco tace ancora»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il Comitato Cittadino per la Gestione dei Rifiuti (Coordinamento cittadino La base, Il Bivio, Il Casone, Santa Filomena) ha presentato al sindaco Francesco Ricci, ormai un mese fa, la petizione, firmata da 3.401 cittadini. Ma niente sarebbe successo da quel dì.

Nella petizione i cittadini chiedevano di contrastare il piano regionale dei rifiuti per quanto attiene all'opzione termica, di bloccare la costruzione dell'impianto di Trattamento Meccanico e Biologico in località Casoni al fine di ridimensionarne drasticamente la capacità, di provvedere alla chiusura controllata della discarica, di avviare sollecitamente la raccolta differenziata porta a porta.
Nella lettera di accompagnamento si chiedeva al sindaco anche un incontro per fare il punto sulla situazione. «Sfortunatamente a quasi un mese dalla consegna della petizione», scrive oggi il comitato in una nuova lettera inviata al primo cittadino, «lei non ha dato cenno di risposta, evidenziando con il silenzio tutto il suo disinteresse al confronto democratico e a quella “partecipazione” che tuttavia figura in bella evidenza nel programma con cui lei e la sua coalizione sono arrivati a Palazzo D'Achille».
«A tutt'oggi», scrive ancora il comitato, «non vi è traccia alcuna, nell'operato suo e della sua Giunta, di progetti concreti per la chiusura della discarica, né per una riduzione seria (da 270.000 tonnellate annue a non più di 80.000) delle capacità di trattamento dell'impianto di TMB, né per l'avvio della raccolta differenziata porta a porta».
«Tra i firmatari della petizione», assicurano gli organizzatori, «ci sono cittadini che da oltre vent'anni vedono la qualità della loro vita compromessa da una discarica troppo vicina alle loro abitazioni, e ora non accettano la prospettiva di essere sommersi dal mare dei rifiuti».

19/11/2007 9.10