«Grave dissesto nel versante orientale della Majella»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. I crolli e distacchi di massi dal versante orientale della Maiella segnalano l’accelerazione dei fenomeni di degrado e l’aumento del pericolo per l’incolumità dei cittadini e la sicurezza delle infrastrutture.

ABRUZZO. I crolli e distacchi di massi dal versante orientale della Maiella segnalano l'accelerazione dei fenomeni di degrado e l'aumento del pericolo per l'incolumità dei cittadini e la sicurezza delle infrastrutture.La Comunità Montana “Aventino-Medio Sangro”, con i Comuni del comprensorio, nei mesi scorsi ha stipulato con l'Associazione Nazionale Difesa del Suolo (A.Di.S.) un protocollo d'intesa per la costituzione di un Comitato Tecnico e Scientifico per «individuare le emergenze e le criticità del territorio e proporre soluzioni progettuali, tecnologie e tipologie d'intervento, per la realizzazione di opere per la messa in sicurezza del territorio, sia come fase di urgenza che come azione preventiva».
Scopo dell'accordo è, altresì, la definizione di percorsi selettivi e qualitativi per le scelte progettuali, delle tipologie d'intervento, delle tecnologie, degli strumenti di verifica e delle attività di monitoraggio delle opere di difesa e messa in sicurezza delle infrastrutture e della popolazione.
Nel corso di un recente incontro presso la sede della Comunità Montana “Aventino-Medio Sangro”, tra i rappresentanti di Prefettura di Chieti, Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Parco Nazionale della Maiella, Comuni di Palena, Lettopalena, Taranta Peligna, Lama dei Peligni, Comunità Montana e l'A.Di.S., è emersa la necessità di incrementare ed accelerare le attività di indagine e di studio avviate.
Le prime fasi di hanno evidenziato la situazione di grave e generalizzato dissesto del versante orientale.
L'assoluta novità, rispetto agli interventi episodi e d'emergenza del passato, sta nel fatto che l'analisi della pericolosità non si limita alle aree a ridosso della ex SS 84, ma comprende tutto il territorio, dai nuclei abitati, alle infrastrutture, dai servizi, alle attrezzature ricettive e turistiche ed a tutte quelle aree, ricomprese nel Parco della Majella, di valenza economico, sociale e naturalistica.
Già dai prossimi giorni sarà definito un primo programma per interventi di somma urgenza e di emergenza che sarà portato all'attenzione della Provincia di Chieti e della Regione Abruzzo.

17/11/2007 9.07