Strada parco, ripassa il bus….e arrivano i vigili

Alessandro Biancardi

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Strada parco, ripassa il bus….e arrivano i vigili
PESCARA. Questa volta è andata male, perché sul più bello gli uomini di Grippo hanno fermato tutto. Stop al test, tutti a casa, circolare…. Ma Aurelio Giammoretti, consigliere provinciale ideatore di tutto ha assicurato: «lo rifarò ancora».
Se la prima volta era andata bene, ieri gli aspiranti viaggiatori su quattro ruote della strada parco se la sono vista peggio.
Erano da poco passate le 17 quando la prima pattuglia dei vigili (allertati dal passaggio grazie ai giornali) hanno fermato il mezzo e hanno sfoderato il più classico «patente e libretto».
Tutto in regola e la multa è stata evitata.
Ma Giammoretti non ha gradito quell'alt intimatogli a bordo del mezzo che lui stava utilizzando per “il bene dei cittadini”.
E soprattutto non ha gradito la “scorta” impostagli dopo: tre pattuglie che sono state costrette per l'intera giornata a correre dietro al bus per evitare che accedesse alla strada parco in cui è vietato il transito di qualunque mezzo.
Ma lui non si è arreso e ha annunciato, inferocito, che lo farà ancora.
«E' stato necessario l'intervento della Polizia municipale per porre fine alla sceneggiata messa in atto da diversi giorni dal consigliere provinciale Giammorretti», ha tuonato il consigliere di An Albore Mascia, «che, senza alcuna autorizzazione, si ostinava a far transitare un bus elettrico sulla strada-parco».
«Registro con soddisfazione», continua Mascia, «che dopo cinque giorni di polemiche e bagarre anche l'ufficio traffico del Comune si sia svegliato e il neo-dirigente Stefano Di Re si sia deciso a negare ufficialmente l'autorizzazione al transito del bus elettrico sulla strada-parco. Tra l'altro il neo-dirigente si è anche finalmente accorto che quel mezzo non avrebbe mai dovuto circolare sulla strada-parco che non è mai stata collaudata per il traffico di mezzi veicolari, ma solo per pedoni e biciclette».
Resta ora da accertare come abbia fatto il consigliere Giammorretti a passeggiare indisturbato a bordo del bus sull'arteria pedonale nei giorni scorsi «e si dovranno anche verificare le responsabilità: un pubblico amministratore non può trincerarsi dietro un ‘non lo sapevo', e del resto visto che il sindaco D'Alfonso, l'assessore al traffico Armando Mancini e il resto dell'amministrazione sapevano dell'iniziativa, avrebbero potuto e dovuto fermarla».
Ma ieri sera il sindaco ha preso le distanze e ha assicurato che quel del bus non è un'idea sua…

16/11/2007 9.21