Trasporti, Treni regionali in sciopero il 20 novembre

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sciopero del trasporto ferroviario regionale il prossimo 20 novembre. Dalle 9 alle 17 treni fermi. «TRENI SOPPRESSI E ALTA ADESIONE»
L'annuncio è arrivato dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Fast, Orsa. «La preoccupante precarietà in cui versa il trasporto ferroviario abruzzese», spiegano, «ed il peggioramento complessivo tanto nelle relazioni industriali quanto nella qualità del servizio offerto ai cittadini, in particolare per quel che riguarda la tratta Pescara – Roma, impongono una seria, severa ed urgente riflessione».
Da oltre un decennio, ricordano le organizzazioni sindacali, «le Ferrovie dello Stato hanno messo in atto nella nostra Regione un piano di riorganizzazione del sistema che ha di fatto ridotto il trasporto, coinvolgendo non solo i ferrovieri ma l'intera collettività abruzzese, limitandone gli spostamenti e, in alcuni casi, aumentandone l'isolamento».
I sindacati hanno già interessato le Istituzioni regionali affinché si attivino per sostenere la vertenza che sul trasporto regionale registra criticità «non più sostenibili», sia sul versante del lavoro ferroviario che sulla qualità del servizio offerto. I rappresentanti denunciano il ridimensionamento costante del servizio offerto per cronica carenza di personale e di materiale rotabile, la soppressioni giornaliere ed indiscriminate dei collegamenti, l'esternalizzazione delle attività manutentive del materiale rotabile, il ricorso «indiscriminato» ad azioni disciplinari come sistema di repressione del personale e il mancato rispetto dell'accordo in sede istituzionale regionale del 15 gennaio 2007.

15/11/2007 12.03

«TRENI SOPPRESSI E ALTA ADESIONE»

Treni soppressi e alta adesione dei ferrovieri abruzzesi: questi i dati, anche se parziali , allo sciopero odierno proclamato dalle segreterie regionali di Filt - Fit – Uilt – Fast- Ugl e Orsa contro lo smantellamento del trasporto ferroviario in Abruzzo.
«Magra consolazione » chiosano i sindacati, « considerando i disagi che toccano da vicino oltre i ferrovieri che operano nel settore anche e soprattutto le migliaia di persone che utilizzano il treno per i propri spostamenti. In una azienda complessivamente allo sbando non si è nelle condizioni di onorare i contratti di servizio stipulati con la regione per la mancanza cronica di personale in tutte le articolazioni della produzione. Il risultato è cronaca di tutti i giorni: soppressioni di servizi, treni inadeguati ed inefficienti, ritardi insopportabili e per il futuro programmati tagli di numerosi collegamenti » .
Secondo le sigle « L'Abruzzo non merita tutto ciò e per dare una svolta a questo quadro drammatico i ferrovieri, pur consapevoli di arrecare ulteriori difficoltà all'utenza, sono stati costretti ad elevare al massimo il livello della protesta » .
« Possiamo sicuramente dire che la politica regionale ed in particolare l'Assessore ai Trasporti non è rimasta indifferente, anzi, raccogliendo e condividendo le proteste del sindacato nella riunione, tenutasi ieri a L'Aquila alla presenza del Capo della Divisione Passeggeri Regionale Ing. Laguzzi, è stato fortemente critico nei confronti del rappresentante di Trenitalia oltre che preannunciare nelle prossime settimane interventi risoluti a tutela della collettività e dei ferrovieri Abruzzesi » .
Una situazione estremamente difficile, quindi, soprattutto se si considera il contesto nazionale in cui si colloca alla luce dello Sciopero Generale di tutto il mondo dei trasporti del prossimo 30 novembre contro i tagli di risorse economiche per il trasporto pubblico previsti in finanziaria.

20/11/2007 16.45